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lunedì 2 Febbraio 2026
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    Un testimone (molto attendibile) avrebbe sentito un fischio e poi un botto: un’esplosione accidentale

    GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Primi sviluppi nelle indagini scattate subito dopo il rogo che stanotte ha visto andare in fumo diciotto camper e due auto in via di Belmonte, alle porte di Grassina (clicca qui per leggere l'articolo e vedere la fotogallery).

     

    C'è infatti un testimone, ritenuto molto attendibile, che avrebbe già raccontato tutto quello che ha visto e sentito ai carabinieri della Stazione di Grassina, che si trova a poche decine di metri da dove è accaduto il tutto.

     

    Si tratta di uno dei componenti del gruppo di evangelizzazione di Cristo è la Risposta, che ormai da anni ha un campo base fra il parcheggio e la Stazione dei carabinieri, a pochi metri dalla biblioteca e dalla scuola "Francesco Redi".

     

    Gruppo che all'ingresso del campo ha una sorta di "garitta" (collocata a circa a dieci metri dai camper) in cui la notte c'è sempre qualcuno di sorveglianza: del resto, quelli di Cristo è la Risposta sono stati anche in zone con maggiore delinquenza e intolleranza, tanto che si sono dotati di questo servizio di auto-sorveglianza.

     

    Si tratta quindi di una testimonianza molto attendibile: non siamo infatti di fronte a una persona che era a letto e si è svegliata di soprassalto (come capita talvolta), ma a qualcuno che era lì, sveglio, a sorvegliare quel che accadeva intorno.

     

    Ha raccontato di aver sentito prima ha sentito un fischio, poi un botto e infine ha visto la vampata di fuoco del primo camper. Terrorizzato è corso verso la Stazione dei carabinieri, che hanno subito avvisato i vigili del fuoco.

     

    I mezzi però erano talmente vicini che le fiamme si sono propagate con una rapidità impressionante, fino a incenerirli. I carabinieri si sono subito premurati di far evacuare gli occupanti del campo di Cristo è la Risposta, rimasto lievemente danneggiato in alcune strutture.

     

    Peraltro, proprio il grande tendone del campo era stato fatto spostare di alcuni metri quattro anni fa, quando si verificò l'altro incendio nel parcheggio (per il quale non si è mai avuta la certezza se fosse doloso o colposo): una misura di prevenzione imposta dai carabinieri all'amministrazione comunale ripolese.

     

    Se il tendone fosse stato nella posizione originaria, sarebbe successo qualcosa di molto, molto più grave.

     

    I carabinieri grassinesi stanno ovviamente procedendo insieme ai vigili del fuoco nelle indagini, e niente verrà lasciato al caso (verranno acquisiti anche i filmati delle telecamere).

     

    Ma mai come in questo caso si è avuta a disposizione una testimonianza molto attendibile. Al 99% quindi pare non ci siano origini dolose.

     

    Insomma non abbiamo nessun piromane che dà fuoco ai camper e non si sarebbe di fronte a nessun tipo di attività né intimidatoria, né delinquenziale. Ma, semplicemente, a un incidente.

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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