QUARATE (BAGNO A RIPOLI) – “Da due anni e mezzo non riesco a raggiungere le tombe dei miei nonni, sepolti al cimitero di Quarate. E non è accettabile”.
La denuncia arriva da un cittadino che nel piccolo camposanto di via di Lizzano ha sepolti, appunto, i due nonni.
“Nel 2019 – denuncia – il Comune di Bagno a Ripoli si è limitato a mettere un cartello. Ma la situazione attuale è quella documentata nelle foto”.
“Il paradosso – sorride amaramente – è che di fronte a un cimitero che sta cadendo a pezzi il Comune ha messo nuovi… annaffiatoi”.
“Tante le promesse che ci sono state fatte – dice ancora – Io ad esempio ho versato 1.000 euro per sistemare la tomba di mia nonna, le luci non funzionano. La situazione non è più accettabile”.
Una situazione che giriamo all’assessore ai lavori pubblici del Comune di Bagno a Ripoli, Francesco Pignotti.
“Sul cimitero di Quarate – spiega – abbiamo fatto bando per la concessione per cappella gentilizia, e c’è già un privato interessato”.
Insomma, servono fondi per finanziare i lavori: “Il ricavato della cessione della cappella, con aggiunta risorse da bilancio, ci permette risistemazione del cimitero di Quarate”.
“Oltre ovviamente – conclude Pignotti – alla ristrutturazione della cappella gentilizia ad opera del privato”.
Il “nodo al fazzoletto” è fatto: a questo punto aspettiamo che l’amministrazione comunale ripolese informi sull’esito del bando.
E, sperando che sia positivo, ovvero che abbia portato alla vendita della cappella gentilizia, con il conseguente introito, a quel punto avere un crono programma dei lavori, con delle date precise.
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