BAGNO A RIPOLI – La proverbiale simpatia dell’attore e regista Leonardo Pieraccioni, che dalla sua casa sulle colline di Bagno a Ripoli “spiega” a modo suo le regole di ingaggio fra Covid e scuola.
Regole che, ogni famiglia lo sa, fanno impazzire. Per non parlare di quei genitori che hanno più di un figlio, una vera e propria corsa a schivare di tutto.
Regole che, ormai è evidente, dovranno essere semplificate, modificate, anche alla luce di una nuova fase della pandemia. E delle vaccinazioni.
Ma andiamo a vedere la “spiegazione” di Leonardo Pieraccioni.
“Le regole per ogni studente positivo in classe son più difficili di quelle del Cluedo – inizia – Io ho capito che: per uno si fa finta di nulla, due ci vuole mascherina FFP2 di colore abbinato alla regione o ai calzini, tre positivi si va in dad e non si può più pronunciare la parola “eccetera”, troppi bacilli espulsi”.
“Con 4 positivi – prosegue – sempre in dad, davanti al pc peró in piedi, e che bisogna tossire solo in presenza di un veterano del Vietnam”.
E ancora: “5 positivi dopo la mezzanotte non si può più ne mangiare ne bagnarsi…”.
“Per rientrare a scuola – si legge ancora nella “spiegazione” ho capito che bisogna portare un tampone semplice se hai un cugino daltonico, tampone molecolare se hai una cugina allegra vaccinata tre volte”.
“Oppure – conclude – rientra chi porta un parafango di una Panda tamponata da un pediatra che diventa valido anche per la gita di primavera. Ho fatto confusione?”.
L’ironia è sempre un’arma potentissima. Ma, al di là del sorridere, sulla scuola serve una semplificazione, in particolare se procede in modo importante la vaccinazione dei bambini fra i 5 e gli 11 anni.
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