Giovedì 11 febbraio Giornata Mondiale del Malato alla Pieve dell’Antella: alle 17.30 preghiera

Il Pievano e Correttore della Misericordia di Antella, don Moreno Bucalossi, presiederà la recita del Santo Rosario che sarà dedicato a tutti i malati, in particolare della comunità

ANTELLA (BAGNO A RIPOLI) – Per la Giornata del Malato quest’anno non ci sarà nessuna cerimonia a Firenze, con il cardinale Arcivescovo Giuseppe Betori, appuntamento a cui la Misericordia dell’Antella non solo ha sempre partecipato, ma si è fatta sempre parte attiva collaborando al trasporto dei vari malati che desideravano parteciparvi.

Per questo motivo proprio giovedì, alle 17.30 presso la Pieve dell’Antella, il Pievano e Correttore della Misericordia, don Moreno Bucalossi, presiederà la recita del Santo Rosario che sarà dedicato a tutti i malati, e in particolare a quelli della nostra comunità e dell’intero comune.

Il momento di preghiera, vista le difficoltà legate alla pandemia, verrò trasmesso in diretta video straming sulla pagina Facebook della Misericordia.

In questo periodo di pandemia mondiale, dove è facile essere preda della solitudine, la Misericordia dell’Antella ricorda a tutti che i malati non devono essere lasciati soli nella sofferenza, né vanno abbandonati, per non farli finire preda dello sconforto e della rassegnazione.  

L’attuale emergenza sanitaria, che in modo globale sta attraversando da tempo le nostre esistenze, portando paura, isolamento, dolore, lutti, ci deve tuttavia educare alla relazione con chi soffre.

Cercando di portare ai malati del nostro casamento, via o quartiere, una parola di speranza, un sorriso, una carezza, o un semplice dono, facendoli ancora sentire parte di una comunità che gli è accanto e soffre con loro.

A questo ci sprona anche Papa Francesco nel suo messaggio per l’odierna giornata: “Una società è tanto più umana quanto più sa prendersi cura dei suoi membri fragili e sofferenti, e sa farlo con efficienza animata da amore fraterno. Tendiamo a questa meta e facciamo in modo che nessuno resti da solo, che nessuno si senta escluso e abbandonato”.

Come Misericordia non possiamo non ricordare alla nostra comunità il monito di Gesù: “Ero ammalato e mi avete visitato…ogni volta che avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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