BAGNO A RIPOLI – Tenere vivo il ricordo per impedire che l’orrore si ripeta.
Bagno a Ripoli celebra la Giornata della Memoria e rende omaggio alle vittime della Shoah, a distanza di 81 anni dalla liberazione del campo di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau.
Molte le iniziative in programma sul territorio in occasione del 27 Gennaio, promosse dal Comune insieme alle associazioni Anpi, Aned, Anei, Do Not Forget Onlus – Per non dimenticare e la Commissione per la Pace e i Diritti.
La mattina di martedì 27 gennaio si aprirà con la deposizione di una rosa alla pietra di inciampo in memoria dei coniugi Guido e Virgina Passigli, a Grassina.
Virginia e Guido, deportati e uccisi ad Auschwitz: collocate a Grassina due pietre d’inciampo in loro memoria
La delegazione istituzionale composta dal sindaco Francesco Pignotti, dall’assessora alla memoria Sandra Baragli, dal presidente del consiglio comunale Leonardo Bongi e dai rappresentanti delle associazioni della memoria, farà poi tappa alla scuola media “Francesco Redi” di Ponte a Niccheri, per partecipare alla commemorazione realizzata dagli studenti (ore 9.30).
Alle 10, alla scuola media “Francesco Granacci”, incontro con gli studenti e deposizione insieme a loro di una corona d’alloro al monumento realizzato da Giovanni Cipani collocato nel giardino dell’istituto.
Da lì, la delegazione si sposterà all’Isis “Gobetti-Volta”: anche qui sarà collocata una corona al monumento alla memoria.
Ultima tappa della delegazione, alle ore 11, sarà il cippo di Villa La Selva, ex centro di internamento, dopo sarà reso omaggio alle vittime dell’orrore nazi-fascista.
Le iniziative proseguiranno giovedì 29 gennaio. Alle ore 21 al circolo Acli di Ponte a Ema sarà proiettato il film “Train de vie”. All’iniziativa, curata dalla Commissione Pace e Diritti, prenderà parte il presidente di Aned Firenze Lorenzo Tombelli.
“Siamo in una fase storica complessa, piena di tensioni, conflitti. Celebrare il Giorno della Memoria è prendere distanza dal vortice di fatti e notizie che ci circondano, ricordare da cosa arriviamo e soprattutto dove non vogliamo finire mai più” commenta il sindaco Francesco Pignotti.
“Ripensare a cosa è stata la Shoah – aggiunge – all’orrore dei campi di sterminio, è rinnovare l’impegno collettivo e di ognuno di noi contro tutte le deportazioni, contro ogni forma di odio, discriminazione e violenza. Per questo ci teniamo ogni anno a trascorrere questo giorno insieme agli studenti, che sono il presente e anche il domani delle nostre comunità”.
“La memoria – commenta l’assessora Baragli – è uno strumento vivo di educazione civica e democratica, soprattutto per le giovani generazioni, affinché quanto accaduto non venga dimenticato né banalizzato. Solo attraverso la conoscenza, il dialogo e la consapevolezza è possibile costruire una società fondata sul rispetto, sulla pace e sui diritti umani”.



































