BAGNO A RIPOLI – Nelle scorse settimane abbiamo dato anche noi la notizia della ricerca, da parte del regista (ormai ripolese d’adozione) Leonardo Pieraccioni, di un “ragazzetto simpatico fra i 17 e i 24 anni” per il suo prossimo film (inizio delle riprese a giugno).
“Siamo alla ricerca – si leggeva nell’annuncio – di una faccia spiritosa per un ruolo comico, non è necessario avere esperienza”.
“Si richiede di inviare una foto – si chiedeva – un video di presentazione di pochi secondi ed un monologo (facoltativo)”.
Oggi, 27 aprile, “il Pieraccioni” ha comunicato l’esito della ricerca. E lo ha fatto, come sempre, a modo suo.
“Allora stop al televoto! – scrive sui suoi canali social – Di mail alla ricerca di “ragazzetti simpatici” per il film nuovo ne sono arrivate 14.200!”.
“Oltre ai ragazzetti – prosegue – dentro c’era di tutto: signori di 85 anni, gemelli di 45, proposte di matrimonio che vaglieremo in un secondo momento. L’ottima casting Eleonora le ha guardate tutte e mi ha inviato 159 video presentazioni meritevoli”.
“Poi – racconta ancora – a 50 abbiamo fatto fare un videoself con un monologhetto, e l’ultima scrematura fatta di 13 giovanottini li incontrerò personalmente il prossimo venerdì”.
“Ci incontreremo – annuncia – ovviamente tutti tamponati, sciampati e pettinati! Grazie a tutti per la partecipazione così vivace e entusiasta”.
“Mi verrebbe voglia di prendervi tutti – conclude – e fare un film “Leo e i 13 ragazzetti simpatici”, tipo io che moltiplico i pani, i pesci e 13 apost… ah no ce n’è uno in più. Vabbè lasciamo perdere”.
Del casting si è occupata Eleonora Di Miele: “Ebbene sì – dice – ero io a guardare tutte le vostre candidature… zitta zitta… mi avete fatto ridere, saltare dalla sedia e fare anche le 4 di notte”.
“Siete stati davvero in tanti a candidarvi per il nuovo film di Leonardo Pieraccioni – dice ancora – ho visto di tutto… ragazzi, ragazze, nonni, proposte di matrimonio, gatti, cani… tiutto!”.
“E aspetto con ansia – conclude – di scoprire chi sarà questo ragazzetto simpatico! E la storia non finisce qui…”.
























