Scomparsa di Fabio Bernardini, il cordoglio del sindaco di Bagno a Ripoli: “Amico e compagno di strada”

Fra i fondatori della Fondazione Nuovi Giorni. Il segretario comunale Pd Ciprianetti: "Se sappiamo cosa sia il Dopo di noi, è grazie a persone come lui"

BAGNO A RIPOLI – “L’amore per le istituzioni, una passione profonda per la politica, lo spirito di servizio per la propria comunità coltivata con un’attività costante e in prima linea nell’associazionismo”.

E’ il ricordo del sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini, di Fabio Bernardini, scomparso stamani all’alba all’età di 83 anni.

“Un amico – prosegue Casini – e per un lungo tratto un compagno di strada. Fin da ragazzo ha avuto il pallino della politica che negli anni lo ha portato a ricoprire importanti incarichi amministrativi”.

“Dal ’95 al ’99 – ricorda – è stato assessore del nostro Comune, dal ’99 al 2000 al fianco del sindaco Lastrucci ha ricoperto il ruolo di vicesindaco, per poi essere eletto nel 2004 consigliere per la Provincia di Firenze”.

“Per lunghi anni dirigente della Regione Toscana – sono ancora parole di Casini – anche quando erano cessati i suoi incarichi istituzionali, Fabio non aveva mai messo di essere un punto di riferimento per la comunità”.

“È stato uno dei soci fondatori della Fondazione Nuovi Giorni – conclude – di cui è stato fino alla fine una delle anime più attive, con il pensiero rivolto ad aiutare gli altri. Mancheranno davvero moltissimo il suo impegno e la sua intelligenza. A sua moglie Emma Carla e a sua figlia Giulia, sincere condoglianze da parte mia e di tutta l’amministrazione comunale”.

“Oggi è una giornata triste per la nostra comunità – fa eco Edoardo Ciprianetti, segretario dell’unione comunale del Pd – Perdiamo un amico, un compagno, un uomo che si è speso molto per il nostro partito e per le istituzioni”.

“Fabio ci mancherà tanto – aggiunge – per la passione e le capacità di riflessione e iniziativa politica che metteva in ogni sua azione”.

“Ma ci mancherà anche per il grandissimo impegno nel sociale – conclude Ciprianetti – se oggi tutti noi sappiamo cos’è il “Dopo di noi” lo dobbiamo soprattutto a persone come lui. Ciao Fabio, che la terra ti sia lieve”.

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