VIDEO / 48 milioni di euro dal PNRR per Mondeggi, la Metrocittà: “Progetto che mette fine a decenni di controversie”

Il sopralluogo del sindaco della Città Metropolitana, Dario Nardella: "La collaborazione con l'Università di Firenze sarà fondamentale. Tavolo anche con le associazioni di Mondeggi"

BAGNO A RIPOLI – La “Rigenerazione territoriale della tenuta di Mondeggi” è stata inserita dalla Città Metropolitana fra i progetti finanziati con i fondi del Pnrr, con un investimento di 48 milioni di euro.

“Un progetto – dicono dalla Metrocittà – che ha messo fine a decenni di controversie economiche e giudiziarie, con l’obbiettivo di riportare agli antichi fasti la splendida villa edificata nel corso del XIV secolo e che nel corso degli anni ha avuto tra i proprietari alcune delle famiglie nobili più in vista della zona”.

“Questo – viene specificato – prima di essere acquistata negli anni sessanta dalla Provincia di Firenze, a cui è poi subentrata la Città Metropolitana”.

Una tenuta che si estende per oltre 170 ettari, con vigneti, uliveti, boschi e terreni seminati, con sei case coloniche, un capannone e il borghetto Ranieri.

La villa è stata oggetto di un sopralluogo istituzionale da parte del sindaco metropolitano, Dario Nardella.

“La collaborazione con l’Università di Firenze – ha detto Nardella – sarà fondamentale per riuscire a rilanciare l’intera area una volta terminati gli imponenti lavori di riqualificazione”.

Il Comune di Bagno a Ripoli, sul cui territorio si estende la tenuta, ha inserito il progetto per la villa nel proprio Piano Strutturale, approvato dall’amministrazione nel marzo 2022.

Infine i tempi, dati dallo stesso Nardella: “Dopo la progettazione, entro la fine di quest’anno sigleremo i contratti per affidare i lavori”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...