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mercoledì 11 Febbraio 2026
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    A Barberino Tavarnelle lo Sportello nutrizionale con la dietista Alessandra Siglich: gratuito, per le famiglie

    "L'età di esordio di insorgenza delle diverse sfaccettature dei disturbi del comportamento alimentare, si sta abbassando": aperte le prenotazioni per accedervi

    BARBERINO TAVARNELLE – Obesità, anoressia, bulimia sono alcune delle problematiche più comuni e ricorrenti nel rapporto complesso, alterato, legato al peso e all’immagine corporea, che bambini e ragazzi oggi instaurano con il mondo del cibo sin dall’età scolare.

    “L’età di esordio, che manifesta l’insorgenza delle diverse sfaccettature dei disturbi del comportamento alimentare, si sta progressivamente abbassando, i segnali che indicano un malessere, un disagio che può esprimersi come rifiuto parziale o totale di un piatto di pasta, o alcuni specifici alimenti, sono sempre più precoci e possono presentarsi a partire dagli otto anni”.

    E’ il dato preoccupante che la dietista Alessandra Siglich, la professionista incaricata dall’amministrazione comunale di coordinare ed elaborare il servizio di refezione scolastica, rende noto in occasione della prossima apertura dello Sportello nutrizionale a disposizione delle famiglie gratuitamente.

    Il nuovo servizio, promosso e realizzato dall’amministrazione comunale, attivo negli spazi della biblioteca comunale “Alda Merini” di Barberino Val d’Elsa, si propone come attività di consulenza sull’alimentazione in età scolare con l’obiettivo di fornire indicazioni sulla tipologia e la frequenza degli alimenti necessari a coprire il fabbisogno energetico di grandi e piccini.

    E’ rivolto alle famiglie degli studenti e delle studentesse degli asili nido, dell’Istituto comprensivo “Don Lorenzo Milani” e della scuola paritaria “Vincenzo Corti” di Tavarnelle.

    “Il servizio di counselling – spiega la dietista – vuole supportare e orientare le famiglie informando, erogando suggerimenti utili a contrastare e prevenire problematiche e cattive abitudini legate all’alimentazione dei bambini e delle bambine”.

    “Il mio compito – aggiunge – sarà quello di offrire un primo approccio e rispondere alle richieste dei genitori parlando con loro e con i bambini e le bambine, elaborerò l’anamnesi alimentare per evidenziare insieme le criticità alimentari e successivamente stabilirò un piano a obiettivi che spingerà le famiglie a tornare e rispettare gli impegni assunti sul fronte dell’educazione alimentare”.

    “E’ una necessaria attività di prevenzione – dice ancora – che mira ad aumentare la consapevolezza, la sensibilizzazione e contrastare il sensibile aumento delle problematiche legate ai disturbi del comportamento alimentare”.

    “Altre problematiche per le quali ricevo richieste di aiuto sempre più frequenti da parte delle famiglie – aggiunge la dietista – rimandano alla casistica di bambini e ragazzi che mangiano poco e in modo poco vario, le cause possono essere legate a motivazioni diverse, lo svezzamento, il carattere del piccolo, l’impostazione della famiglia. Sono criticità da non sottovalutare che possono sfociare nello sviluppo di neofobie alimentari ovvero il rifiuto di cibi nuovi o sconosciuti molto frequente nei bambini”.

    La neofobia corrisponde alla paura e al rifiuto di provare alimenti che non si conoscono e riguardano più spesso frutta, verdura e pesce e pertanto possono determinare conseguenze negative per la salute del bambino.

    “Il primo suggerimento da dare alle famiglie – conclude Siglich – è quello di incoraggiare un’ampia varietà di alimenti fin dalla primissima infanzia”.

    “La nostra risposta a queste problematiche sempre più diffuse è la prevenzione, uno sportello gestito da una professionista – chiosa l’assessora alle politiche educative Elena Borri – che erogherà informazioni, consulenza e approfondimenti sull’alimentazione con l’obiettivo di sostenere le famiglie nelle scelte nutrizionali e promuovere una corretta educazione alimentare”.

    Il servizio di supporto, informazione e orientamento è su appuntamento: 05580523860558052328, scuola@barberinotavarnelle.it. Le famiglie possono già prenotare per accedere al servizio.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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