BARBERINO TAVARNELLE – "Sembra quindi che il Santo Patrono del nuovo Comune di Barberino Tavarnelle sarà San Pietro Apostolo, che il calendario liturgico festeggia il 29 giugno insieme a San Paolo Apostolo. La notizia era già circolata nei giorni scorsi, fra l’altro in maniera inesatta e non comunicata in nessun modo alla popolazione, attraverso un semplice avviso attaccato pressola Pieve di San Pietro in Bossolo, che preannunciava una cena per il 29 giugno in occasione dei festeggiamenti dei Patroni di Barberino Tavarnelle, appunto i Santi Pietro e Paolo".
E' il gruppo di opposizione Progetto Futuro che, in seguito all'annuncio dato dal sindaco David Baroncelli, prende la parola su un tema che ha fatto (e sta facendo) discutere i cittadini.
"A soli 15 giorni dal primo consiglio comunale – proseguono – siamo rimasti molto stupiti da questa “novità”, ed abbiamo voluto vederci chiaro. E’ appunto dalla nostra ricerca di informazioni che finalmente oggi viene chiarita una questione di interesse comune".
"Chiarezza importante e necessaria – tengono a dire – anche inottica di eventuali problemi alle aziende del territorio in merito alla festività".
"Non possiamo però fare a meno di sottolineare – rilanciano – che sarebbe stato meglio ci fosse stata più informazione fin dall’inizio, sia nei confronti della cittadinanza che dell’amministrazione comunale".
"Non entriamo ovviamente nel merito di scelte che spettano alla Chiesa – precisano – ma ricordiamo che per le norme ecclesiastiche il Santo Patrono di un luogo viene proposto dal Clero locale e dai fedeli che godranno della protezione di quel Santo. Successivamente viene stabilito dal Vescovo ed infine confermato dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti".
"Non siamo del tutto certi – rimarca Progetto Futuro – che la scelta sia stata così condivisa a livello locale, dato che prima dell'uscita dell'avviso che abbiamo citato nessuno di coloro che gravitano intorno alle varie Parrocchie del territorio era ben informato della cosa".
"Auspichiamo comunque – rilanciano – che siano rispettate le tradizioni e la cultura locale di ogni comunità mantenendo le feste popolari per i Santi a cui la nostra gente è più legata".
"Riguardo alle implicazioni “civili” di questo cambiamento – concludono – anche noi concordiamo sul considerare il 2019 come “anno sabbatico” mantenendo i giorni festivi di San Bartolomeo per il territorio dell’ex comune di Barberino Val d’Elsa e di Santa Lucia per il territorio dell’ex comune di Tavarnelle passando poi al nuovo patrono a partire dal1°gennaio 2020".
di Redazione
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