Gruppo Idea Giovani, il GIG che da oltre 30 anni movimenta le estati castellinesi

"Una notte al fienile" è stato l'ultimo successo: "Farne parte vuol dire fare qualcosa per il nostro paese"

CASTELLINA IN CHIANTI – Sabato scorso la piazza di Castellina in Chianti è diventata il perfetto scenario di “Una notte al fienile”.

 

Festa organizzata, come tutti gli anni dal GIG, “Gruppo Idea Giovani”.  Numerosi sono stati i partecipanti; non solo castellinesi ma anche di zone limitrofe. Bambini, ragazzi, adulti con indosso i panni del contadino, di animali, di verdure, si sono scatenati al ritmo della musica dei “Tales of Tomorrow”. Serata all’insegna del divertimento e della spensieratezza.

 

“Il Gig è un’associazione fatta per aggregare i giovani, coinvolgere i ragazzi. Con l’avvento dei social network fare gruppo sempre più difficile”. È questo quello che ci spiega Giacomo Migliorini, il presidente.

 

Associazione fortemente radicata sul territorio. Negli ultimi mesi ha partecipato all’organizzazione del “Chianti Classico Trail, della Festa dei Donatori di Sangue, dei Giovedì a Castellina in collaborazione con la Società Filarmonica di Castellina in Chianti e l’Associazione culturale “Giuliano da Sangallo”. 

 

“Negli ultimi la fiducia nel GIG è sempre andata a crescere. È una delle associazioni più attive che ci siano nel Paese ad oggi. Consta più di sessanta membri tesserati. È veramente difficile che ci sia un evento senza la nostra organizzazione”. Queste sono le parole utilizzate dal vicepresidente Umberto Cucini.

 

“Ho iniziato a quindici anni – continua – Essere parte di questo gruppo significa fare qualcosa pe il mio paese. Proseguire qualcosa che ha iniziato il mio babbo. Una sorta di continuità. Tramandare a quelli più giovani la voglia di fare, anche se è sempre più difficile. Ora ci sono molte più opzioni; prima invece c’era solo questo. La nostra è un’associazione aperta a tutti. Bisogna sentirsi giovani dentro. Si va da un’età di 14 anni a più di 25 anni. Quest’anno cercheremo di riorganizzare la gita a Gardaland, ma questa volta aperta a tutti.”

 

Il GIG è nato nel 1987, anche se ufficialmente si è costituito nel 1993. “Tutto partì da me, ci dice Riccardo Stiaccini, il macellaio. Non ero solo ma con Silvio Vannini, Marco Cucini e Massimo Guarducci. Ricordo che nel 1987 ci fu un’assemblea in comune aperta a tutti. Il sindaco di allora, Marcello Cappelletti cercava qualcuno per fare qualche festa estiva, poiché il gruppo Estate Castellinese si era sciolto e non c’era nessuno pronto ad organizzare qualche evento per la stagione estiva. Non so come, ma mi venne in mente, prosegue Riccardo, di fare il Toga Party. Ebbe un grande successo. L’anno dopo, mentre pensavo al tema della festa da fare, mi domandai perché non fossi ancora partito per andare al mare. Lì mi si accese una lampadina. Portai io il mare in piazza. Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto. Si realizzò una sorta di spiaggia con il pontile, gli ombrelloni, i pescatori. Nel 1989, si mise in piedi l’Arca di Noè. Gregory Page dipinse la nave che Stefano Gori aveva costruito. Poi nel 1993 venne costituito ufficialmente il GIG”. 

 

“Oggi la difficoltà nel realizzare gli eventi è specialmente burocratica" ci spiegano i membri del GIG. "Già prima era molto impegnativa, ma in seguito agli episodi di Torino lo è diventata ancora di più. Per realizzare questa festa in piazza è stata necessaria la presenza di tre stewards. La burocrazia è aumentata, ma nessuno di noi lo fa a scopo di lucro. Siamo tutti volontari. Queste feste impegnano come un lavoro. Più cavillose diventano e più uno è meno propenso a farle. Solo la gestione della burocrazia richiede molto tempo ed è onerosa. Più di 1000 spesi per questo aspetto.”

 

“Un concerto al foro romano ha lo stesso grado di rischio della festa organizzata qui a Castellina” ci informa Umberto Cucini. 

 

I ragazzi del GIG ringraziano l’associazione “Castellina Futura” e “l’ex Arci Sangallo” perché ogni anno è sempre disponibile ad affidare loro uno spazio provvisorio come appoggio. Il GIG, purtroppo ad oggi non ha ancora una sede fissa a causa della mancanza di spazi disponibili. Il comune ha accolto la loro proposta di un luogo stabile ma ancora, tutto è in fase di elaborazione. L’iter è ancora lungo e logorante, purtroppo.

 

Quest’anno, nel GIG hanno fatto il loro ingresso anche nuovi membri. “Andiamo lì perché è come se fosse una seconda casa. Passiamo del tempo insieme e ci divertiamo”, ci dicono Stella Stiaccini e Virginia Gatti.

 

Ringraziamento speciale per la realizzazione della festa va al Geometra Provvedi, all’Azienda Vinicola Brancaia, a tutti i commercianti e ristoratori del Paese e ovviamente alla popolazione che risponde sempre molto numerosa. 

 

di Jessica Nardi

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