Il sindaco Pescini e il ricordo di Gimondi: “Quando avevo la sua biglia ero felice”

"Rappresentava la forza, la tenacia e somigliava alla nostra gente. Che emozione vederlo all'Eroica del 2017"

GAIOLE IN CHIANTI – Un ricordo commosso, che si perde nei giorni dell'infanzia, è quello che il sindaco di Gaiole in Chianti, Michele Pescini, ha dedicato sui social al campione del ciclismo Felice Gimondi, da poco scomparso.

 

"Il mare da Gaiole è lontano e, per questo, era sempre una grande gioia quando i miei, il mio babbo e mamma, mi portavano sulla spiaggia – scrive Pescini – Allora (non tanto tempo fa..) i giochi erano semplici. Tra tutti, la gara con le palline di plastica nella pista costruita appositamente e studiata con difficoltà e passaggi speciali. Nelle palline erano contenute le effigi dei ciclisti e il nostro Giro d'Italia al mare era la gara più bella del mondo. Quando riuscivo ad avere Gimondi ero felice".

 

"Rappresentava la forza, la tenacia e somigliava alla nostra gente – aggiunge – Non so perché, ma riuscivo proprio e solo con quella biglia di plastica, a realizzare imprese memorabili nella sabbia. Da allora Felice Gimondi è stato un mito".

 

"Mi sono veramente emozionato – ricorda infine Pescini – quando l'ho visto a Gaiole per l'Eroica del 2017. La pista di sabbia erano le nostre colline e le strade bianche e io ero con lui. Come sempre all'Eroica non c'era da vincere nulla, ma oggi dopo due anni, nel giorno della sua morte, credo di aver vinto qualcosa di speciale nel conoscerlo. Grazie Nuvola Rossa".

di Redazione

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