CASTELNUOVO BERARDENGA – Hanno bussato alla porta del sindaco i bambini e i ragazzi di Castelnuovo Berardegna per mettere in chiaro che giocare in piazza Marconi è un'esigenza vera, di quelle serie che non si possono ignorare.
Con loro avevano una raccolta di firme, raccolte in giro per il paese, quando per giorni hanno chiesto alla gente che cosa ne pensava dei divieti di giocare a pallone in piazza, con la firma hanno chiesto di ricordare com'era il paese quando loro erano ragazzi.
E se le persone più anziane si lamentano perché nel gioco ci sta di ridere, scherzare ad alta voce e anche urlare, perché ci sono state proteste per una pallonata un po' troppo forte, allora è il caso di mettere delle regole, ma "signor sindaco, noi vogliamo poter continuare a giocare in piazza".
Da piccoli cittadini hanno portato le loro ragioni in Comune e qui sono stati ascoltati attentamente. In un'epoca in cui non si fa che parlare di giovani generazioni ubriache di internet e di mondo virtuale non si poteva non venire incontro a chi chiede un buon motivo per spegnere tv e smartphone e andare a ritrovarsi con gli amici in piazza, lanciare sfide sportive, sbucciarsi anche le ginocchia, alla vecchia maniera, giocando a pallone.
Il sindaco, Fabrizio Nepi, ha incontrato il gruppo di ragazzi di Castelnuovo in un pomeriggio di inizio agosto e si è complimentato con loro per l'impegno dimostrato e con loro ha deciso di scrivere un piccolo regolamento di utilizzo della piazza: "In piazza si potrà giocare fino alle 23.00 rispettando le altre persone all'interno, il pallone utilizzato sarà di tipologia leggera per non arrecare disturbo".
Ma c'è di più, alla causa del gioco all'aperto ha aderito anche il gruppo sportivo Berardenga che si è reso disponibile a metterà a disposizione dei ragazzi il campo ausiliario superiore accendendo le luci, segnando il campo con il gesso e installando le porte e la giunta si è impegnata a comprare una rete da pallavolo da mettere al campo sportivo.
"Un ringraziamento ai nostri giovani cittadini che si sono impegnati nel ritrovare insieme a noi soluzioni civili e di buon senso ed hanno dimostrato grande senso di responsabilità ed attaccamento alla comunità. Piccoli cittadini crescono”, commenta il sindaco.
di Redazione
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