Girogustando, Gavorrano va nel Chianti: il “Chiorba”, la “Fabula” e la filiera corta

A Castelnuovo Berardenga (Podere Casato) il territorio senese accoglie le Colline Metallifere

CASTELNUOVO BERARDENGA – Dall’orto e dalla vigna alla tavola. In questo semplice passaggio c’è tutta la genuinità ed il lavoro dei due ristoranti protagonisti della quarta tappa senese di Girogustando 2019.

 

Martedì 18 giugno l’Agriturismo Podere Casato di Castelnuovo Berardenga ospiterà la Tenuta Montebelli di Gavorrano per dar vita ad un menu che fa della produzione propria il suo punto di forza.

 

Perché in questo caso la distanza tra luogo di origine degli ingredienti e cucina è davvero pari a zero: da un lato infatti c’è Podere Casato ed i suoi tagliolini con i funghi dell’Appennino Toscano, ed il pollo alla Chiantigiana conditi e preparati dalla chef Mara del Buono, conditi con l’olio autoprodotto nell’agriturismo.

 

Dall’altro, la tipica espressione maremmana della tenuta Montebelli, con il cuoco Clarence Fernando che porta sulla tavola ricette appetitose ed innovative come il risotto ai petali di rosa, pancetta e pinoli ed il filetto di coniglio ripieno con erbe aromatiche.

 

E come detto, le materie prime sono raccolte direttamente nell’orto biologico sulle colline Metallifere, a Gavorrano.

 

Anche i frutti della vigna, in questo caso, saranno affar di casa:: il 18 giugno, i commensali di Girogustando potranno degustare sia il Chianti Classico (Docg 2016 e riserva “il Chiorba”) di Podere Casato sia il Passito IGT “Fabula”, "cugino" di quel Riserva 2015 premiato lo scorso mese al 26° Concours mondial de Bruxelles: 340 giudici internazionali hanno preferito il Monteregio di Montebelli ai vini provenienti da 43 nazioni per decretarlo “vino biologico rivelazione internazionale”, attribuendo la Gran medaglia d’oro.

 

Durante la serata del 18 giugno, mentre i sommelier Fisar si alterneranno al personale di sala per servire vini e pietanze, l’intrattenimento di Girogustando aggiungerà per l’occasione un altro tassella della conoscenza a ritroso del rapporto tra Leonardo da Vinci e la cucina, nella ricorrenza dei 500 anni dalla scomparsa del genio vinciano.

 

Una filiera corta autentica ed un menu che fa della territorialità il suo punto di forza. Per un doppio assaggio di Toscana in uno scenario suggestivo, nei giorni scorsi scelto anche dagli attori Matt Dillon e Sibell Kekilli per la loro scelta di soggiorno nel Chianti. 

di Redazione

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