Castelnuovo Berardenga: iniziativa pubblica su ludopatia e dipendenza

Il gioco d'azzardo patologico come moderna dipendenza: se ne parla il 6 aprile alle 16 alla Pubblica Assistenza

CASTELNUOVO BERARDENGA – ll gioco d’azzardo patologico come fenomeno di dipendenza e isolamento sociale da contrastare in maniera consapevole e attenta alla tenuta della comunità.

 

E’ questo il tema dell’iniziativa pubblica in programma giovedì 6 aprile, alle 16, a Castelnuovo Berardenga, presso la sede della Pubblica Assistenza, con ospiti istituzionali ed esperti del settore.

 

L’iniziativa, intitolata "E’ vietato parlare ai giocatori…l’isolamento dell’essere umano di fronte alle slot machine”, è organizzata dal Comune castelnovino in collaborazione con Anci Toscana, Società della Salute senese, Società della Salute della Toscana e Azienda Usl Toscana Sud Est.

 

L’incontro sarà moderato da Filippo Giannettoni, presidente del consiglio comunale di Castelnuovo Berardenga, e si aprirà con i saluti di Fabrizio Nepi, sindaco di Castelnuovo Berardenga; Anna Ferretti, assessore al sociale del Comune di Siena in rappresentanza della Società della Salute senese e Simona Dei, direttore sanitario dell’Azienda Usl Toscana Sud Est.

 

L’iniziativa entrerà, poi, nel vivo con gli interventi di Lorenzo Roti, dirigente della Regione Toscana del settore "Organizzazione delle cure e percorsi cronicità"; Arcangelo Alfano, responsabile dell’ambito "Prevenzione e cura delle condotte di abuso e delle dipendenze" della Regione Toscana; Marco Becattini, direttore del Dipartimento Dipendenze dell’Azienda Usl Toscana Sud Est e Simona Neri, responsabile Anci Toscana per il progetto "Iniziative di contrasto alle ludopatie e bullismo".

 

“L’incontro – commenta Fabrizio Nepi, sindaco di Castelnuovo Berardenga – offrirà l’occasione per confrontarsi con esperti del settore impegnati ogni giorno a contrastare il fenomeno della ludopatia, che trova facile terreno di diffusione soprattutto in momenti di crisi socio-economica".

 

"Il nostro Comune – ricorda Nepi – è impegnato da tempo su questi temi, con azioni differenziate che vanno da incontri di sensibilizzazione a incentivi agli esercizi commerciali che tolgono dai propri spazi apparecchiature di videolotterie e slot machines. Con questo appuntamento, e grazie alla collaborazione dei soggetti coinvolti, potremo ribadire questo impegno e tenere alta l’attenzione sulla coesione sociale della nostra comunità”.

 

Il Gioco d’Azzardo Patologico (GAP), o ludopatia, rappresenta una vera e propria emergenza non soltanto sociale ma anche sanitaria, al punto che è stato inserito recentemente nei livelli essenziali di assistenza, ossia nelle prestazioni sanitarie garantite dal Servizio sanitario nazionale.

 

“I Sert della nostra area vasta – spiega Marco Becattini, direttore del Dipartimento delle dipendenze della USL Toscana sud est – si avvalgono di professionisti preparati a prendere in carico le richieste di aiuto e cura che provengono dai giocatori d’azzardo patologici e, più spesso, dalle loro famiglie”.

 

“Il GAP – continua Becattini – è un problema di salute pubblica che colpisce non solo il singolo giocatore e i suoi familiari, ma l’intera comunità, visti i risvolti psicologici, familiari, legali, economici e sociali a esso correlati. In questa ottica, la nostra ASL è impegnata nella costruzione di una rete territoriale che coinvolge enti locali, forze dell'ordine, istituzioni scolastiche, associazioni di auto mutuo aiuto e di familiari, associazioni di categoria, esercenti e volontariato".

 

"L’individuazione e la formazione delle figure-chiave nelle comunità – conclude – è efficace poiché chi ha più informazioni sul GAP riesce più precocemente a individuare il problema e a promuovere un invio ai servizi”.

di Redazione

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