Pillola del giorno dopo negata, Potere al Popolo replica con durezza ai farmacisti

"Difesa ideologica. Illegale l'obiezione di coscienza per un contraccettivo da banco, assimilabile ai preservativi"

CASTELNUOVO BERARDENGA – Non ci stanno quelli di Potere al Popolo. E sulla vicenda della pillola del giorno dopo negata nella farmacia di Castelnuovo Berardenga per obiezione di coscienza, respingono al mittente le risposte del farmacista, il dottor Fabio Franceschini, e del vice presidente dell'Ordine dei Farmacisti di Siena e provincia, dottor Alessio Berti, farmacista a Castellina in Chianti.

 

"Ci troviamo costretti ad una contro replica – dicono da Potere al Popolo Siena e provincia – in quanto le affermazioni fatte non sono corrette ed escludendo la scarsa informazione, visto il ruolo, sospettiamo ci sia dietro una posizione di difesa ideologica".

 

 

"Semplicemente – rimarcano – in un caso come questo la legge non prevede l'obiezione di coscienza. L'obiezione di coscienza per un contraccettivo da banco, assimilabile concettualmente ai preservativi, è illegale".

 

"Come è illegale da parte del farmacista – proseguono – richiedere la ricetta medica ad una donna maggiorenne per vendere EllaOne o Norlevo. Si tratta di interruzione di pubblico servizio, reato previsto e punito dall’articolo 340 del Codice Penale, nonché una violazione dell’articolo 38 del testo unico delle leggi sanitarie".

 

"Siamo di fronte a un modo di agire molto dannoso – concludono – che spesso sfrutta la scarsa informazione a riguardo. L'atteggiamento del farmacista di Castelnuovo ha impedito di fatto l'esercizio di un diritto riconosciuto dalla legge in nome dell’ideologia pro-life".

di Matteo Pucci

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