TOSCANA – “Situazione risolta meglio del previsto in Francia, dove i danni e gli allagamenti ci sono stati. Ma al tempo stesso i nuclei più intensi ieri sera per fortuna sono rimasti in mare, a pochi km dalla costa, evitando così un epilogo che sarebbe stato sicuramente molto più grave”.
Il Centro Meteo Toscana parte… dalla Francia, per passare poi all’analisi della situazione nella nostra regione e alle previsioni per i prossimi giorni.
“Sulla Toscana – proseguono – questa mattina ritroviamo della nuvolosità sterile, dovuta al fronte che, impattando sull’alta pressione , non è riuscito a produrre effetti fino da noi. Se non quelli di una copertura nuvolosa senza piogge”.
“Anche visivamente però – ribadiscono – avete avuto la conferma che non si trattava di una rimonta anticiclonica strutturata come quelle avute in estate (al contrario di quello che veniva sbandierato ai quattro venti, ma bensì una rimonta più calda di tipo prefrontale, innescata dalla vasta struttura depressionaria posizionata ad ovest della gran Bretagna”.
Poi, si guarda avanti: “E nei prossimi giorni? Diciamo che fino a lunedì prossimo non avremo grandi stravolgimenti. Nubi di passaggio, clima mite ma non più caldo estremo, e ventilazione debole quasi sempre dai quadranti orientali”.
“Da martedì – aggiungono dal CMT – l’elevazione verso nord dell’anticiclone delle Azzorre (da noi anticipata come possibile cinque giorni fa) aprirà la strada alla discesa da nord di aria molto più fresca e instabile, che gradualmente ci porterà il ritorno sia delle piogge che di temperature molto più fresche”.
“In pratica – riassumono – dopo un inizio di ottobre stabile e mite, a partire dall’8 si potrebbe svoltare verso una situazione ben più instabile e fresca”.
“Chiaramente – precisano – è presto per capire nei dettagli che tipo di cambiamento del tempo avremo. Tuttavia molti “spaghi” previsionali ipotizzano addirittura la possibilità di scendere al di sotto delle medie del periodo dalla fine della prima decade, e per buona parte della seconda”.
“A conferma – concludono – di un cambio di circolazione che sarebbe molto importante. E, soprattutto, dal fatto che continueremo ad avere una circolazione prevalente di tipo meridiana (nord verso sud) e non all’arrivo delle perturbazioni più miti da ovest (flusso atlantico). Nei prossimi giorni cercheremo di capire di più i dettagli previsti anche sulla nostra regione”.
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