Fratres Impruneta, lettera del presidente Paolo Poggini: “Nonostante la pandemia non ci siamo fermati”

"A marzo del 2021 abbiamo effettuato la prima raccolta di sangue nella nostra rinnovata Unità di raccolta permanente. I nostri grazie...". E un appello

IMPRUNETA – Riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta, rivolta alla cittadinanza imprunetina dal presidente del Gruppo Fratres Impruneta, Paolo Poggini.

Care e cari donatrici donatori e volontari del Gruppo Fratres di Impruneta,

come ogni anno siamo qui all’annuale assemblea per rendicontare l’attività svolta e in particolare per valutare insieme le iniziative da attivare per la promozione della donazione del sangue.

Scopo primario della nostra associazione è la diffusione di una adeguata coscienza alla donazione del sangue, oltre alla promozione di iniziative per propagandare il valore sociale della donazione del sangue.

Abbiamo trascorso due anni di pandemia Covid-19 e nonostante le problematiche connesse alla diffusione del virus l’attività del nostro Gruppo e la partecipazione dei donatori non si è fermata.

Nell’anno 2020 il nostro gruppo ha compiuto 50 anni di fondazione e di attività, consentitemi il mio personale rammarico per non averlo celebrato, no per non aver svolto un evento una festa, ma perché avremmo potuto rendere omaggio a tanti donatori che in questi 50 anni con coscienza e gratuitamente hanno contribuito a salvare vite umane.

Nonostante la pandemia l’attività non si è fermata anzi nell’anno 2021 abbiamo raggiunto un obbiettivo sognato da tanto tempo, infatti a marzo dell’anno trascorso abbiamo effettuato la prima raccolta di sangue nella nostra rinnovata Unità di raccolta permanente e autorizzata con la verifica della Commissione Regionale del 23 giugno 2021.

Per questo è doveroso ringraziare la Misericordia di Impruneta che ha reso possibile a mezzo di propri locali la realizzazione definitiva dell’UdR, il Rotary Club San Casciano Chianti per aver donato la frigoemoteca e il Banco Fiorentino Mugello Impruneta Signa per il contributo necessario all’acquisto delle poltrone. Permettetemi; un successo un grande successo per un associazione come la nostra, un Eccellenza per il nostro paese di Impruneta.

Donare sangue, salva la vita a chi riceve il sangue e mantiene sano il donatore.

Il sangue raccolto, prima di arrivare al letto del paziente, è controllato sia per scoprire la presenza di virus infettivi, sia per scoprire valori che possono rivelare malattie del donatore.

Ma i controlli sul sangue prelevato non bastano. Una caratteristica, tutta italiana, è il donatore, che fa parte di una organizzazione che lo segue nel suo percorso di donatore. 

La contropartita, per il donatore, è avere la certezza di essere sano. E questo gli viene confermato dai controlli che vengono eseguiti sul suo sangue, attraverso una visita e un colloquio e poi attraverso l’esecuzione di test specifici.

Il nostro Gruppo ha da sempre attivato e reso funzionate l’Unità di raccolta infatti già negli anni ’70 all’indomani della sua costituzione fu utilizzato l’ex asilo delle suore come centro di raccolta.

Successivamente con la realizzazione della nuova sede della Misericordia il Centro di raccolta fu trasferito in piazza Accursio e dal 2010 nei nuovi ambulatori della Misericordia in Via della Fonte dove oggi è funzionante e ben attrezzato l’UdR.

E’ doveroso ringraziare i donatori per l’alto gesto umano e caritativo che compiono ogni volta che donano il proprio sangue ma è altrettanto doveroso ringraziare i tanti volontari e professionisti medici e infermieri che in questi 50 anni si sono alternati per consentire che si potessero svolgere le donazioni e la sensibilizzazione di decine, centinaia di persone verso la donazione del sangue.

Nell’anno trascorso abbiamo creato un riferimento permanente ai donatori a mezzo di un proprio numero telefonico su cellulare per consentire un costante contatto diretto fra donatori e Gruppo oltre ad utilizzare quel numero per fare le chiamate in occasione delle giornate di raccolta.

Per quanto riguarda le donazioni di sangue l’anno 2021 ha visto un calo rispetto all’anno precedente infatti siamo passati dalle 301 donazioni del 2020 a 288 nel 2021 di cui 218 raccolti presso il nostro UdR, mentre le donazioni di plasmaferesi sono state 19 nel 2021 come nel 2020, 16 sono stati i nuovi donatori.

Visto che l’attività del Gruppo è norma di statuto è: …l’esercizio volontario, anonimo, gratuito, periodico e responsabile per amore di Dio e del prossimo, della donazione del sangue, della promozione e sensibilizzazione alla donazione stessa, sia in sede locale che nazionale ed internazionale, nonché della promozione della donazione del sangue midollare e degli organi in collaborazione con le pubbliche istituzioni… .

Visto l’andamento delle donazioni siamo chiamati ad un maggiore impegno per far sì che il lavoro svolto fino ad oggi non venga vanificato ma si continui a far nascere a Impruneta quella cultura del dono ovvero, favorire la diffusione della cultura della donazione anche attraverso la scuola e nella comunità in generale, promuovendo e sensibilizzando la maggior parte di persone.

In pratica come associazione di donatori di sangue siamo chiamati a concorrere a far funzionare il sistema trasfusionale per raggiungere l’autosufficienza di sangue che rappresenta una ricchezza culturale di civiltà oltre al valore umano e solidale.

Per fare questo l’impegno non deve venire mai meno e a tale proposito nello scorso mese di dicembre ci siamo attivati in piazza con un banchino per avvicinare persone nuove o donatori attivi a mezzo di contatti diretti oltre all’utilizzo di comunicazioni a mezzo social o ancora più semplicemente utilizzando forme di comunicazione come le bustine dello zucchero o del pane.

Anche il nostro Torneo di solidarietà rionale ha subito una flessione, sicuramente dovuta alla pandemia, in quanto in questi due anni le attività rionale sono state azzerate o ridotte.

Visto che in questo anno stanno riprendendo le varie sagre dei rioni e a settembre avremo nuovamente la Festa dell’Uva, non perdiamo l’occasione di promuovere e sensibilizzare attraverso questi canali i giovani alla donazione del sangue. Negli anni passati il Torneo ha dato buoni risultati, si tratta di ripartire.

Mentre mi avvio alla conclusione è doveroso da parte mia ringraziare l’intero consiglio e i volontari, per la collaborazione e per la condivisione delle scelte che insieme abbiamo fatto, tutto a beneficio di quanti si trovano nella necessità di sangue.

A tale proposito il Consiglio nell’anno passato è stato riunito 6 volte, mentre a dicembre scorso abbiamo partecipato all’annuale incontro dei Gruppi Fratres della Provincia in quella iniziativa pre natalizia denominata “Scambiamoci un segno di pace”.

Concludo con un appello, siamo chiamati a rinnovare il consiglio direttivo, per questo sono necessarie risorse nuove con idee nuove per promuovere e sensibilizzare alla donazione di sangue.

Ma servono anche coloro che nel tempo hanno acquisito quelle conoscenze necessarie all’organizzazione, amministrazione e gestione del Gruppo, in particolare le normative in materia e più specificatamente per il mantenimento dei requisiti dell’Unità di raccolta.

Paolo Poggini, presidente Gruppo Fratres Impruneta

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