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mercoledì 1 Aprile 2026
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    Il centenario della Festa dell’Uva riparte dalle scuole: 300 “Progettisti Junior” a Impruneta

    L'iniziativa, promossa dall’Ente Festa dell’Uva in sinergia con il corpo docente di Impruneta, trasformerà le aule in veri laboratori di progettazione allegorica

    IMPRUNETA – La tradizione centenaria della Festa dell’Uva guarda al futuro coinvolgendo le nuove generazioni.

    Si è conclusa con successo la prima fase del progetto didattico che ha visto protagonisti gli alunni delle primarie “Ferdinando Paolieri” di Impruneta e “Alice Sturiale” di Tavarnuzze.

    L’iniziativa, promossa dall’Ente Festa dell’Uva in sinergia con il corpo docente di Impruneta, trasformerà le aule in veri laboratori di progettazione allegorica.

    Gli studenti dovranno elaborare quattro progetti completi di bozzetti, temi narrativi e suggerimenti musicali per sezione, che saranno esposti a settembre in una mostra dedicata al Centenario.

    Alessandro Rossi, tra i promotori del progetto per l’Ente, spiega le finalità dell’operazione: “In occasione del centenario non volevamo solo guardare al passato, ma puntare i riflettori sul domani. La Festa è “tessuto sociale”, è aggregazione; coinvolgere i bambini come progettisti significa renderli custodi attivi di una tradizione che si evolve da un secolo”.

    Rossi che sottolinea inoltre l’importanza pedagogica del percorso: “Oltre al disegno, trasmettiamo il valore dell’arte e della sana competizione”.

    Alla domanda su un possibile approdo delle idee dei piccoli sulla sfilata ufficiale, Rossi non chiude le porte: “I rionali sono curiosi; non escludo che qualche intuizione nata dalla fantasia dei bambini possa ispirare i carri che vedremo in piazza Buondelmonti”.

    C’è timore che i giovani si allontanino dalle tradizioni storiche come quella della Festa? “Il rischio – risponde Rossi – esiste sempre in un mondo digitale, ma questo progetto dimostra il contrario. Portare la Festa tra i banchi serve a ricordare che dietro lo spettacolo c’è un’appartenenza che va coltivata”.

    “Vedere l’entusiasmo dei bambini nel disegnare e raccontare il proprio rione ci rassicura – tiene a dire – la passione non è svanita, ha solo bisogno di essere stimolata”.

    “Molti di questi ragazzi sono già parte del circuito rionale – conclude Rossi – ma qui hanno imparato che la loro voce e la loro fantasia contano davvero per il futuro della manifestazione”.

    L’appuntamento per la consegna dei diplomi di “Progettista Junior” è fissato tra maggio e giugno.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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