Il Comune di Impruneta propone Patto per la Lettura: e cerca partner sul territorio

L'assessore Merenda: "Spero in una meravigliosa adesione. Al termine della partecipazione all'avviso pubblico ci sarà la formazione di un tavolo di coordinamento"

IMPRUNETA – Il Comune di Impruneta ha ottenuto dal Cepell, Centro per il libro e la lettura istituito dal Ministero della Cultura, la qualifica di “Città che legge”, in virtù delle iniziative messe in atto dalla biblioteca comunale sul fronte della promozione della lettura.

L’amministrazione comunale si è così impegnata a sottoscrivere il Patto per la Lettura proposto dal Centro, un passo ulteriore nella direzione di diffondere e valorizzare la lettura come rilevante fattore di benessere individuale e sociale, attraverso la realizzazione di una rete di collaborazione tra le realtà culturali operanti nel territorio.

Il progetto del Patto per la Lettura di Impruneta è stato approvato in giunta il 15 febbraio, su proposta dell’assessorato alla biblioteca, e ora cerca partner sul territorio: è possibile aderire entro il 31 marzo 2022, presentando il modulo di adesione con le modalità illustrate nell’avviso della manifestazione di interesse, disponibile nella sezione notizie del sito del Comune di Impruneta.

L’amministrazione propone quindi a istituzioni pubbliche come per esempio la scuola, a associazioni culturali e soggetti privati, che riconoscono nella lettura una risorsa strategica su cui investire e un valore sociale da sostenere, di integrare la progettazione di azioni a tema in maniera coordinata e congiunta sul territorio, per attuare insieme politiche di promozione del libro e della lettura.

Da parte sua l’amministrazione mette, tra le altre cose, a disposizione gli spazi della biblioteca comunale per le finalità del Patto per la lettura, assicurando la piena accessibilità degli stessi e la valorizzazione e fruizione del patrimonio bibliografico cittadino anche attraverso il potenziamento delle tecnologie digitali.

“Il Patto della Lettura – dice l’assessore Sabrina Merenda – rappresenta una nuova idea di cittadinanza, tramite una rete territoriale strutturata e fondata su una alleanza dal sigillo ufficiale”.

“Senza dubbio – prosegue – è uno strumento aggiuntivo a quelli già promossi riguardo le politiche di promozione del libro, della lettura e di tutti i soggetti che ruotano intorno a questa sfera, con gli eventi interconnessi”.

“La lettura non è solo una passione – aggiunge – ma una risorsa strategica, su cui investire energie tramite reti coordinate da azioni congiunte a livello locale, che coinvolgono tutti i soggetti elencati nell’avviso. Solo in questo modo la lettura non resta relegata solo alla sfera della crescita culturale soggettiva ma è innovativa per una intera comunità educante e per lo sviluppo culturale, economico, sociale, psicologico e umano”.

“Si legge la storia – dice ancora – un atto umano, un atto burocratico, un’opera d’arte, una fotografia, un’opera immensa di volontariato, un’opera d’amore, sociale, sanitaria, si legge la letteratura, l’emotività, i processi logici e matematici e le azioni dei nostri giovani, lo sguardo degli anziani, si leggono i risultati di coloro che leggendo si propongono”.

“Immaginare un intero territorio unito e collaborante in ciò – conclude – so che è  un sogno ambizioso da parte della amministrazione comunale, ma sottrarlo da un simile sogno, sarebbe come privarlo di una grande innovazione. Spero in una meravigliosa adesione. Al termine della partecipazione all’avviso pubblico ci sarà la formazione di un tavolo di coordinamento”.

Il Patto ha durata triennale, estensibile e rinnovabile mediante approvazione di apposita deliberazione/atto da parte dei soggetti che intendono procedere al rinnovo medesimo.

L’adesione è aperta a tutti coloro che dichiareranno il proprio interesse al Comune a seguito della pubblicazione di apposito avviso pubblico ed è aperto a successive adesioni, oltre a quelle dei primi firmatari.

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