IMPRUNETA – “Cari cittadini di Impruneta, se avete questioni importanti da segnalare ai vostri consiglieri comunali di fiducia e volete che essi producano atti da sottoporre a sindaco e assessori, non fatelo”.
E’ la provocazione lanciata dal consigliere comunale di opposizione Gabriele Franchi, rappresentante nei banchi di Cittadini Per Impruneta.
“Non si sa più infatti quando questi atti potranno essere discussi – denuncia – né addirittura se ci sarà una discussione, poiché il gruppo di maggioranza ha deciso ormai in maniera stabile di impedire che in consiglio comunale vi sia una discussione serena e completa dei temi all’ordine del giorno”.
“Da ormai tre sedute – rincara Franchi – si assiste alla disgustosa strategia dell’imporre, in sede di conferenza dei capigruppo, la pedissequa e insensata applicazione alla lettera del regolamento, che prevede una sola ora per le comunicazioni, le mozioni e gli atti ispettivi”.
“La conseguenza di questo ostruzionismo cieco – prosegue il consigliere di opposizione – è che gli atti slittano da un mese all’altro, perdendo spesso anche il loro significato, e il lavoro puntuale di quei consiglieri che non occupano uno scranno solo per alzare la mano viene scavalcato dalla voglia di andare a cena e chiudere presto i battenti”.
“Peraltro – rilancia – il rispetto del regolamento invocato dalla maggioranza è solo ipocrisia, visto che quando il regolamento viene davvero violato nessuno osa indignarsi: è il caso ad esempio della mancata risposta scritta entro 30 giorni alle interrogazioni, come la mia di inizio settembre sui danni provocati dalle alluvioni estive nella zona di confine tra il nostro comune e Bagno a Ripoli”.
“Un testo importante – ricorda – a cui avevo lavorato con la consigliera ripolese Sonia Redini, e che non solo non ha avuto risposta entro i termini previsti, ma che addirittura non è stato neppure discusso nel corso del primo consiglio comunale utile (sempre come imporrebbe il regolamento) proprio a causa dei veti della maggioranza”.
“Un simile atteggiamento – dice con estrema durezza – rappresenta un affronto ai cittadini, una mancanza totale di senso del dovere, di buon senso e di rispetto verso l’istituzione consiliare e i suoi membri”.
“Ad imporre a muso duro la tagliola sugli atti – continua Franchi – è la capogruppo di Impruneta Comune Aperto Angela Cappelletti, che con metodi stalinisti rinuncia in partenza ad ogni dialogo ed esercita un arbitrio inaccettabile”.
“Forse la consigliera Cappelletti – suggerisce – invece di impedire a nome del suo gruppo la normale discussione democratica, farebbe meglio a pensare ai disastri di cui è responsabile come presidente della Commissione 2, o come sarebbe opportuno definirla commissione fallimenti”.
“Infatti – continua Franchi – tutti i percorsi “speciali” avviati dalla suddetta commissione sono finiti su un binario morto, con sedute al limite del ridicolo: analisi aree cani, tavolo tecnico sulla scuola di via Roma, approfondimento sulla vicenda di Autostrade, revisione del piano attuativo Le Fornaci”.
“L’unico risultato è stato il nulla più assoluto – conclude – Non penso ci si possa aspettare altro d’altronde da un capogruppo che per ben due volte, e senza neppure il coraggio di dire perché, vota contro l’intitolazione della sala consiliare a Falcone e Borsellino”.
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