IMPRUNETA – “I nodi irrisolti di questa legislatura stanno venendo al pettine, e in consiglio comunale i numerosi fallimenti di questa giunta sono ricordati anche dai consiglieri di maggioranza”.
Lo dicono in coro i sei consiglieri di opposizione a Impruneta: Chiara Innocenti, Alessandro Giovannini, Gabriele Franchi, Matteo Zoppini, Flavia Maurri, Roberto Viti.
“Nella seduta di giovedì scorso infatti – proseguono – la prima al rientro dalla pausa estiva, i temi su cui noi insistiamo da mesi – se non da anni – sono stati rilanciati anche da molti consiglieri di maggioranza, a dimostrazione di come le questioni di buon senso e che riguardano il benessere del territorio vadano inevitabilmente oltre divisioni di partito”.
Questioni che vanno a elencare: “In primis è emersa la questione della viabilità, con il capoluogo che attende tre interventi da noi proposti in una mozione la scorsa primavera: rifacimento del marciapiede di via Vanni, di via Mazzini e sistemazione della pavimentazione di piazza Accursio”.
“Sia in commissione 1 che in consiglio – rimarcano – dalle file della maggioranza è stata ribadita la richiesta di attuare almeno uno di questi interventi entro la fine del 2021, finanche chiedendo un cronoprogramma per i lavori di via Vanni”.
“La giunta – proseguono i consiglieri comunali di opposizione – è stata incalzata anche su altri spinosi argomenti quali i mancati interventi nelle frazioni e l’ampliamento del cimitero di Picchirillo, che dopo le solite promesse di forma pare adesso nuovamente dimenticato”.
“Le parole più forti – sottolineano – sono arrivate però sul tema delle sedi rionali. Un consigliere di maggioranza ha affermato che “i rioni sono sotto sfratto”, denunciando la condizione precaria in cui si trovano i rioni imprunetini, in primis adesso le Sante Marie”.
“Il suo invito al sindaco a trovare una soluzione al problema – puntualizzano – non è diverso da quello che noi lanciamo da anni, ma è ormai troppo tempo che si susseguono promesse e slogan sganciati da qualsiasi azione concreta e risolutiva”.
“Al termine della legislatura manca solo un anno e mezzo – rilanciano – noi questi problemi e molti altri li segnaliamo e denunciamo da anni. Non vorremmo che il consiglio comunale fosse trasformato in un “ring” da campagna elettorale tutta interna alla maggioranza, ma solo che le opere siano portate a termine per il bene della nostra comunità”.
“Se non ci sarà un cambio di passo da parte della giunta – concludono – Impruneta rimarrà al palo e continuerà ad essere privata di interventi tanto fondamentali quanto basilari da cui non possono prescindere il benessere e il buongoverno del paese”.
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