La giunta di Impruneta approva il progetto definitivo della sede rionale al Parco dei Sassi Neri

Sarà un immobile di 400 metri quadri di superficie lorda in piazza Attilio Bandinelli. Il sindaco: "Un piccolo ma importante passo in avanti"

IMPRUNETA – La giunta comunale di Impruneta (presenti il sindaco Alessio Calamandrei, gli assessori Matteo Aramini, Lorenzo Vallerini e Luca Binazzi), ha approvato il progetto definitivo  in piazza Attilio Bandinelli della cosidetta “sede rionale” delle Sante Marie (Progetto sede rionale TRR06 – Impruneta. Approvazione preliminare ai sensi art. 3 della Convenzione accessiva al Piano Attuativo).

“La sede rionale – si spiega dal palazzo comunale – vedrà la sua realizzazione come opere di urbanizzazione secondaria consistente in un “immobile destinato a sede rionale” per una superficie (SUL) pari a metri quadri 400, collocato in prossimità di piazza Bandinelli, all’interno del Parco dei Sassi Neri”.

“Inoltre – si prosegue – visto l’art.3 della “convenzione accessiva al Piano Attuativo della lottizzazione”, che disciplina le modalità di presentazione delle opere di urbanizzazione secondaria e in particolare, considerato che l’intervento previsto è a scomputo di tali oneri, la stessa riporta: l’istanza per l’ottenimento del permesso di costruire e, di conseguenza, la realizzazione di tali opere di urbanizzazione secondaria, dovrà avvenire solo a seguito di espressa richiesta da parte dell’amministrazione comunale che tenga conto della sostenibilità economico-finanziaria della previsione a tale data“.

“A seguito quindi della richiesta in convenzione – viene evidenziato – la giunta si è espressa favorevolmente sulla realizzazione dell’opera, e non sulla monetizzazione degli oneri secondari”.

Al momento si parla genericamente di “sede rionale”, in seguito ci sarà la manifestazione di interesse: ma è evidente che si sta parlando del futuro del rione delle Sante Marie.

“Un piccolo ma importante passo avanti al problema complessivo delle sedi dei rioni – dichiara il sindaco Alessio Calamandrei – Ogni rione ha una sua storia per quanto riguarda la sede definitiva. Ormai sono state individuate, alcune progettate, altre rimaste al palo, e su ognuna di queste ci sarebbe da scrivere un libro”.

“Senza fare la cronistoria di tutti – aggiunge – posso solo dire che questa potrebbe essere la svolta per rimettere in campo un po’ di ottimismo. La pazienza e la virtù dei forti dice il proverbio, credo che forti come i rionali non ce ne siano”.

“Non nego – ammette Calamandrei – che anche io stesso speravo in una tempistica diversa, ma ovviamente anche la contingenza della pandemia, e aver saltato la Festa dell’Uva nel 2020, non ha certo aiutato”.

“Incrociamo le dita – conclude – e speriamo che tutto fili liscio senza intoppi”.

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