IMPRUNETA – I centri semiresidenziali L’Abbraccio, L’Arcolaio e L’Aquilone (nelle sue due sedi), sono realtà che ospitano i cittadini che si trovano in condizioni di disabilità grave e medio grave dei territori dell’area fiorentina sud-est.
Nella frazione di Tavarnuzze è presente da più di 40 anni il centro di socializzazione L’Arcolaio che, insieme agli altri, è stato invitato a partecipare alla “Mostra Internazionale di Arte Contemporanea e Design”, tenutasi la scorsa settimana alla Fortezza da Basso a Firenze.
Le attività svolte nei centri infatti sono anche artistiche. Si lavora sullo sviluppo di tutte le capacità degli ospiti, nel rispetto delle particolarità e dei bisogni di ciascuno, stimolando un’autonomia sempre maggiore e l’espressione comunicativa in ogni forma possibile.
La partecipazione alla Biennale di Firenze rappresenta un traguardo importante del lavoro svolto finora, oltre ad essere un’occasione speciale per portare all’esterno le creazioni di questi artisti.
Perché di veri artisti si tratta: le opere dei quattro centri sono state esposte insieme a tantissime altre provenienti da tutto il mondo, senza distinzione tra artisti abili e disabili.
Un ringraziamento a tutti gli operatori e alle famiglie dei centri di socializzazione, ed in particolare al nostro centro L’Arcolaio di Tavarnuzze, viene dall’assessora ai servizi sociali Laura Cioni.
“È un riconoscimento – dice Cioni – di come l’arte accumuni tutti, di come renda dignità a ciascuno come artista e come cittadino, uguali e pari ma ciascuno nella sua diversità”.
“Come cita una canzone scritta da un nostro concittadino – conclude Cioni – Per me tu sei importante: sei il fiore che sbocciò, tra le intemperie e il vento, tra nebbie e oscurità. Sei la forza che avevo perso ormai, Sei speciale davvero e non lo sai, e allora Vieni via con me e ti porterò dove il mare ha gli occhi tuoi: orizzonti nuovi diversamente uguali a quelli che io sognai“.

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