IMPRUNETA – Giovedì 2 aprile, presso la sala consiliare di San Cataldo (Caltanissetta) si è concretizzato il primo passo verso il gemellaggio tra i Comuni di Impruneta e, appunto, San Cataldo, nell’ambito di un progetto nato dalla condivisione di tradizioni artistiche e culturali.
L’evento, organizzato dalla Pro Loco di San Cataldo in collaborazione con l’amministrazione comunale, ha visto la partecipazione della delegazione imprunetina guidata dalla vicesindaca Laura Cioni, dalla presidente della Pro Loco Emanuela Secci e dalla segretaria Annalisa Pacini.
L’iniziativa, promossa dal presidente della Pro Loco di San Cataldo Salvatore Scarlata e dal segretario Giuseppe Cammarata, è stata ideata da Scarlata e Secci, e sostenuta con entusiasmo dalle amministrazioni dei due Comuni.
Al centro della proposta di gemellaggio c’è il bassorilievo in terracotta realizzato dall’artista imprunetino Luca Vanni, parte di un ciclo dedicato alle stazioni della Via Crucis.
L’opera, esposta a San Cataldo, nel monumento di piazza Calvario, si inserisce in una rete nazionale che collega 18 Comuni italiani noti per la tradizione ceramica, creando un ponte tra saperi artigianali e identità locali.
Piazza Calvario si erge come un percorso artistico e spirituale, composto da 14 cappelle. Le cappelle, collegate da un corpo centrale, ospitano 18 pannelli ceramici, realizzati da artisti di rinomata scuola ceramica.
I pannelli rappresentano le 14 stazioni della Via Crucis, tradizionali nella narrazione della Passione di Cristo, affiancate da quattro pannelli aggiuntivi dedicati alla Via Lucis, il percorso mistico della Resurrezione.
“Questi momenti sono preziosi perché uniscono – ha detto il sindaco di San Cataldo, Gioacchino Comparato – Ed è quello che ha fatto il vostro concittadino Luca Vanni, realizzando una delle bellissime ceramiche che avete visto già al nostro Calvario, in un’idea non solo di devozione, ma anche di condivisione tra comunità lontane, accomunate dalla stessa passione per l’arte, che, i in un tempo segnato da divisioni, deve richiamarci proprio a questo, a costruire legami, condividere valori e promuovere un autentico messaggio di pace universale”.
Emozionante è stato l’intermezzo musicale del maestro Eliana Miraglia, giovane violoncellista nissena, di respiro internazionale, che ha proposto al suo strumento una sua intensa interpretazione del “pianto di Maria”, una cantata della tradizione sancataldese della Settimana Santa.
“È stato un momento profondamente toccante, dove arte e musica riescono a unire e a parlare al cuore delle persone – ha ribadito la vicesindaca imprunetina Laura Cioni – Oggi più che mai è fondamentale rafforzare legami tra comunità diverse, perché solo attraverso cultura e conoscenza possiamo costruire autentici rapporti di amicizia e condivisione”.
La presidente della Pro Loco di Impruneta Emanuela Secci ha aggiunto: “Questa iniziativa è una conversazione tra tradizioni. Il pellegrino non è più spettatore, ma parte attiva del racconto, proprio come i maestri ceramisti che hanno dato vita a queste opere”.
La delegazione imprunetina prenderà parte alle celebrazioni della Settimana Santa di San Cataldo, momento centrale della vita culturale e religiosa della comunità ospitante.
Un’occasione fondamentale per avviare un confronto diretto tra le tradizioni locali e rafforzare i legami tra le due realtà.
Nel segno della reciprocità e dello scambio culturale, l’amministrazione comunale e la Pro Loco di Impruneta hanno già espresso l’intenzione di invitare ufficialmente una delegazione di San Cataldo a partecipare alla Festa dell’Uva.
Il percorso avviato si inserisce in una prospettiva di collaborazione duratura, orientata alla valorizzazione delle identità locali, delle tradizioni artigianali e del patrimonio culturale condiviso.
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