IMPRUNETA – Nel corso dell’ultimo consiglio comunale del 29 gennaio, il Comune di Impruneta ha approvato l’adozione del Piano Operativo Comunale, documento che orienta lo sviluppo territoriale dei prossimi anni.
L’atto è stato votato con 11 voti favorevoli della maggioranza, 2 voti contrari espressi dalla lista Voltiamo Pagina e l’astensione del gruppo misto.
“Il piano – si spiega dal palazzo comunale – nasce da un percorso partecipativo avviato due anni fa, che ha coinvolto cittadini, associazioni e operatori locali, e introduce un impianto più flessibile per rispondere alle esigenze attuali del territorio”.
“Considerando la complessità del territorio – si evidenzia – caratterizzato da numerosi vincoli tra cui autostradali, paesaggistici e fluviali, il Piano Operativo mira a favorire e rendere attuabili gli interventi necessari allo sviluppo locale. L’elaborato punta in particolare a sostenere i settori produttivo, turistico-ricettivo e lavorativo, individuando ambiti nei quali è possibile intervenire in modo mirato”.
Tra le aree interessate da trasformazioni o riqualificazioni figurano la Fornace ex Sannini, Villa Larderel, Fattoria Alberti e le sedi rionali. Alcuni progetti sono già in fase avanzata, come la Casa di Comunità realizzata dalla Asl Toscana Centro.
Dopo la pubblicazione sul BURT saranno disponibili 60 giorni per presentare osservazioni. Il piano sarà illustrato alla cittadinanza il 19 febbraio alle ore 17 al Loggiato del Pellegrino, con la presenza del gruppo tecnico che ne ha curato la redazione.
“Questo risultato rappresenta un passaggio significativo per l’amministrazione e per la comunità”, ha dichiarato la vicesindaca Laura Cioni.
“Il lavoro svolto dagli uffici tecnici – ha aggiunto – in particolare dall’ufficio Urbanistica, è stato costante e rigoroso. Il piano è frutto di un impegno condiviso e di un confronto aperto con il territorio”.
Il sindaco Riccardo Lazzerini ha sottolineato il “carattere democratico del percorso”.
“Ringrazio la vicesindaca Cioni – ha detto – per il contributo determinante che ha permesso di arrivare all’adozione del piano operativo. Si tratta infatti di uno strumento democratico perché garantisce trasparenza, partecipazione e la possibilità per ogni cittadino di presentare osservazioni”.
“La fase che si apre ora – conclude il sindaco – consente di raccogliere ulteriori contributi, valutare proposte e chiarire eventuali criticità, in un processo che mira a costruire un documento realmente condiviso con la comunità”.
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