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domenica 5 Aprile 2026
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    “Parco del Poggione, dove i cani hanno più diritti dei bambini in bici”

    Giorni fa transitavo dal parco del Poggione, a San Casciano. Esiste anche lì il cartello con il divieto di portare a spasso i cani.

     

    Voglio fare presente che anche nei periodi di manifestazioni i cani vengono portati tranquillamente in quel luogo; ma non solo, non vengono nemmeno rimproverati o allontanati se abbaiano anche durante uno spettacolo in corso.

     

    Sembra che alcune sentenze in Italia abbiano dato torto ai comuni che hanno affisso tali cartelli. In ogni caso il divieto è attivo in aree con parco giochi e, sempre i cani ,devono essere tenuti a guinzaglio e in alcuni casi anche con museruola.

     

    A parte che io comunque ritengo eccessivo simile divieto soprattutto in un paese con origini contadine come il nostro. Se però il comune ha provveduto a tali affissioni sicuramente la colpa è dovuta alla maleducazione di una parte dei proprietari.

     

    A tale proposito faccio presente che nei prati pubblici sarebbe logico, oltre che togliere la cacca pulire anche con acqua intorno. Anche in presenza escrementi liquidi, ma forse è chiedere troppo.

     

    Ritornando al caso specifico, sul cartello del divieto c’è anche il divieto di transito con bici e giochi con pallone. Al mio passaggio c’erano due mamme con due bambini che gironzolano con due biciclettine sulla parte asfaltata, di fronte al palco dei concerti.

     

    Nel prato dietro al palco circostante 5 cani scorrazzavano liberi spisciacchiando all’occorrenza sotto gli occhi divertiti dei padroni.

     

    Una persona di media età (che io conosco bene per poterla definire sicuramente equilibrata e priva di turbe psichiche) si è avvicinata alle due signore facendo presente: "Signore lo sapete che qui i ragazzi non possono gironzolare con le bici, c’è un divieto come potete leggere benissimo su quel cartello".

     

    Io aspettavo con impazienza il rimbrotto che avrebbe fatto ai proprietari dei cani e invece nulla. Ha dato un'occhiata compiaciuto alle 20 zampe che si rincorrevano e se ne è andato.

     

    Son rimasto di ghiaccio e non ho avuto nemmeno la forza di intervenire, ho capito purtroppo in quale mondo oggi viviamo. E’ proprio vero: "Il mondo è nostro" ho pensato. Ovviamente dei 4 zampe.

     

    Lettera firmata

    di Lettera firmata

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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