La tutela del paesaggio e la difesa del territorio, sancite dall’Articolo 9 della Costituzione italiana come princìpi fondamentali, non possono ridursi a vuoto strumento di propaganda partitica; devono costituire un impegno concreto per la salvaguardia degli habitat naturali, della salute e della sicurezza della popolazione e della storia di un territorio.
Un esempio di politica che relega un tema così importante a propaganda strumentale, è la recente denuncia a mezzo stampa dei rappresentanti di Fratelli d’Italia a Castelnuovo Berardenga di un intervento edilizio nei pressi di Pianella.
Si tratta del rifacimento dei vecchi capannoni del frantoio (con coperture in eternit), situati nel comune di Gaiole in Chianti. A tale proposito, una prima domanda sorge spontanea: perché si chiede formalmente l’intervento della Commissione di Controllo del Comune di Castelnuovo Berardenga se l’immobile si trova nel comune di Gaiole?
Il sospetto di sterili schermaglie politiche a livello locale è più che lecito.
Ad ogni modo, l’intervento edilizio, che riguarda il rifacimento di cubature già esistenti (per le quali, nonostante l’impatto già presente da decenni, non si erano mai levate voci di denuncia), interessa effettivamente un’area delicata dal punto di vista idrogeologico.
Quindi il problema non è tanto quello di fare luce su responsabilità, atti autorizzativi e indagare sugli aspetti procedurali edilizi, che sono invece i temi che interessano di più i rappresentanti di Fratelli d’Italia che li vogliono utilizzare per attaccare le amministrazioni locali.
Ciò che a noi preme di più, in un’ottica territoriale più ampia, è inquadrare il problema nell’ambito del ripristino delle aree fragili con relativa ricostruzione degli habitat degradati per ripristinare biodiversità e funzionalità ecologica.
Il vecchio immobile andava rimosso, trovandosi in area tutelata per legge (i fiumi, i torrenti, i corsi d’acqua iscritti negli elenchi R.D. 11 dicembre 1933, n.1775) e, nonostante le coperture dannose per la salute umana, situato nei pressi del centro abitato di Pianella; andava semmai pianificato l’inserimento in un’area artigianale già esistente, puntando su materiali e forme architettoniche più rispettose del contesto paesaggistico.
Si tratta insomma di un’occasione per spingere nella direzione del ripristino ambientale e della messa in sicurezza idrogeologica dell’area, coinvolgendo gli attori istituzionali giusti, e non di un’opportunità per conquistare un po’ di visibilità sui media.
Associazione Il Muro e La Crepa di Castelnuovo Berardenga
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