SAN CASCIANO – Lacrime di gioia, per un’attesa lunga 16 anni, 12 edizioni.
Vince il Carnevale Medievale Sancascianese, anno 2026, la contrada del Gallo: aveva vinto la prima edizione, nel 2010, quando c’erano i giochi e non (ancora) la sfilata dei carri con lo spettacolo.
Poi un digiuno lunghissimo, un incantesimo che si è spezzato nel tardo pomeriggio di oggi, domenica 29 marzo, quando il sindaco di San Casciano Roberto Ciappi ha letto la classifica finale.
Quinto posto Leone, 20 punti; quarto Cavallo, 22; terzo Giglio, 22; seconda Torre, 24. Primo, appunto, il Gallo: 28 punti.
Ed è esplosa la gioia dei contradaioli della contrada che da via Roma (“via dell’Olio”), passa dal “semaforo” per scendere verso Via Di Vittorio, via 27 Luglio, via Empolese e tutto il quartiere del Bardella.
A ritirare la chiave del Castello, simbolo della vittoria, un emozionatissimo capo contrada Francesco Donati: ma è stata un’emozione che ha travolto contradaiole e contradaioli, grandi e piccini.
Una vittoria netta, sancita anche dai due premi a margine, entrambi assegnati al Gallo: il premio per il narratore (una coppia nel caso specifico, Catiuscia Tapinassi e Marco Pistolesi), dedicato alla memoria di Gianni Sarti, storico narratore della contrada del Leone scomparso nel marzo 2025; e il premio per i migliori costruttori.
La giuria, lo ricordiamo, era composta dall’attrice comica Katia Beni (madrina d’eccezione), affiancata dagli influencer Pietro Resta (Wikipedro) e Maria Grazia Lonati, insieme agli storici universitari Isabella Gagliardi e Marco Biffi.
Insomma, un trionfo a tinte gialloblu. Che, pur nel legittimo e comprensibile dispiacere delle altre contrade, ha visto tantissimi di Giglio, Cavallo, Leone e Torre complimentarsi.
Perché una vittoria del Gallo era attesa, appunto, dal 2010. Da una vita.
Ma da stasera l’incantesimo è spezzato: la chiave del Castello, fino al prossimo anno, sarà di casa… al Bardella.
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