spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
lunedì 30 Marzo 2026
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    FOTOGALLERY / Il Cavallo e… Fra’ Moriale, con San Casciano messa al giogo dal capitano di ventura

    In ostaggio dei suoi bruti, liberata dal pagamento di un riscatto. La costruzione delle mura e la nascita di una comunità nuova: una messa in scena che è valsa il quarto posto

    SAN CASCIANO – Sono stati 22 i punti che, secondo la giuria tecnica, ha meritato lo spettacolo allestito dalla contrada del Cavallo per il Carnevale Medievale Sancascianese 2026.

    Punteggio che ha portato la contrada bianconera (Borgo Sarchiani, piazza delle Erbe, piazza della Repubblica, via delle Casacce, via Borromeo), al quarto posto in classifica.

    Carnevale Medievale Sancascianese 2026, trionfo della contrada del Gallo: la chiave del Castello è gialloblu

    Guidato dal capo contrada Marco Niccolini, il Cavallo ha scelto come filo conduttore della sua esibizione l’identità storica e culturale di San Casciano.

    Le sue radici nel periodo medievale, attorno alla metà del 1300, quando il borgo cominciava a definirsi come comunità strutturata.

    Quando l’armonia regnava tra il popolo, fino all’incursione di Fra’ Moriale, avventuriero, franco cavaliere, uomo ardito e famoso capitano di ventura. Che con i suoi sgherri mette a ferro e fuoco il borgo.

    Uomo d’arme di origine provenzale ex monaco-cavaliere ospedaliere di San Giovanni, datosi alla più redditizia vita di rapina.

    Che chiede un riscatto alla comunità sancascianese, per liberarla dal suo giogo: riscatto che verrà pagato da Firenze.

    Che però non si fermerà a questo, dando origine alla costruzione delle mura, che pongono le fondamenta di una comunità nuova, del Castello, arrivato fino ai giorni nostri… . 

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...