SAN CASCIANO – Sono stati 22 i punti che, secondo la giuria tecnica, ha meritato lo spettacolo allestito dalla contrada del Cavallo per il Carnevale Medievale Sancascianese 2026.
Punteggio che ha portato la contrada bianconera (Borgo Sarchiani, piazza delle Erbe, piazza della Repubblica, via delle Casacce, via Borromeo), al quarto posto in classifica.
Carnevale Medievale Sancascianese 2026, trionfo della contrada del Gallo: la chiave del Castello è gialloblu
Guidato dal capo contrada Marco Niccolini, il Cavallo ha scelto come filo conduttore della sua esibizione l’identità storica e culturale di San Casciano.
Le sue radici nel periodo medievale, attorno alla metà del 1300, quando il borgo cominciava a definirsi come comunità strutturata.
Quando l’armonia regnava tra il popolo, fino all’incursione di Fra’ Moriale, avventuriero, franco cavaliere, uomo ardito e famoso capitano di ventura. Che con i suoi sgherri mette a ferro e fuoco il borgo.
Uomo d’arme di origine provenzale ex monaco-cavaliere ospedaliere di San Giovanni, datosi alla più redditizia vita di rapina.
Che chiede un riscatto alla comunità sancascianese, per liberarla dal suo giogo: riscatto che verrà pagato da Firenze.
Che però non si fermerà a questo, dando origine alla costruzione delle mura, che pongono le fondamenta di una comunità nuova, del Castello, arrivato fino ai giorni nostri… .
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