SAN CASCIANO – 28 punti, primo posto senza discussioni, per un Gallo che torna alla vittoria del Carnevale Medievale Sancascianese dopo… una vita.
Era il 2010 infatti, primo anno della manifestazione, che si svolgeva in piazza Pierozzi e via Machiavelli, con prove di abilita e senza sfilata-spettacolo.
Era stata questa, fino all’edizione 2026, l’unica vittoria da parte della contrada di via Roma, via Di Vittorio e via Empolese, del bardella e di Argiano.
Carnevale Medievale Sancascianese 2026, trionfo della contrada del Gallo: la chiave del Castello è gialloblu
Una vittoria che peraltro, ai tempi, non portava in dote neanche la chiave del Castello.
Quest’anno invece, per i gialloblu guidati da Francesco Donati, vittoria del Carnevale Medievale (con chiave e nuovo palio disegnato dai ragazzi delle scuole).
E targa per la contrada con la migliore costruzione di carri e con la miglior narrazione. Insomma, un vero e proprio en-plein.
Raggiunto grazie a una leggenda medievale, che ha posto al centro del suo dipanarsi una nodosa pianta di olivo.
Il viaggio di un figlio attraverso la memoria, cadenzata dalla voce della madre, che intreccia il pregiudizio e la conoscenza, fiaba popolare, rito sacro e mito rurale.
Da bambino, il protagonista ascolta dalla madre la leggenda di un olivo nero e contorto, temuto dalla comunità perché ritenuto dimora di streghe e presagio di male.
Da qui, invece, germoglieranno vita e speranza: in un incedere che ha convinto la giuria ad assegnare la vittoria alla contrada del Gallo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA




































