SAN CASCIANO – A San Casciano la scuola secondaria di primo grado “Ippolito Nievo” ha celebrato oggi, con studentesse, studenti e famiglie, l’atto finale dell’undicesima edizione di “Impara l’arte e mettila da parte”, il progetto promosso da CNA Chianti che da oltre un decennio trasforma le aule in vere e proprie botteghe artigiane.
Protagonisti assoluti sono stati 114 alunni di sei classi prime, che hanno ricevuto l’attestato di partecipazione dopo mesi di immersione nel “saper fare” sotto la guida di quattro maestri artigiani: Omero Soffici (intaglio), Martina Nocentini (cesteria), Mauro Cavini (oreficeria) e Caterina Monasta (ceramica) in collaborazione con Ceramiche Ceccarelli (che hanno cotto gratuitamente i manufatti in ceramica).
“Siamo convinti che esperienze di questo tipo lascino una traccia profonda, un patrimonio di competenze e ricordi destinato a riemergere nella consapevolezza dell’età adulta” ha spiegato Veronica Cei, presidente di CNA Chianti.
“Non si tratta solo di imparare le prime basi di un mestiere – ha aggiunto – ma di maturare attraverso la responsabilità che il lavoro manuale impone, imparando a gestire le difficoltà con autonomia e a risolvere da soli i piccoli problemi della creazione”.
“Questa originalità pedagogica – ha concluso – rende il progetto un unicum nel panorama scolastico dei nostri territori, un format di successo che ha generato diversi spin-off ed è ormai parte integrante dell’offerta formativa dell’istituto, tanto che ogni anno siamo chiamati a collaborare attivamente agli Open Day per presentare il percorso alle nuove famiglie”.
Un emozionatissimo Omero Soffici ha raccontato alcune delle emozioni vissute in questi mesi, davvero splendidi, al fianco di studentesse e studenti.
Il successo dell’iniziativa, patrocinata dal Comune di San Casciano e sostenuta da ChiantiBanca, è il risultato di una sinergia consolidata con il corpo docente, rappresentato dalla dirigente scolastica Michela Ragionieri, dalla vicepreside Laura Gallenga e dalle insegnanti Alessandra Bucciarelli e Lucia Lisi.
Per l’amministrazione comunale sancascianese è intervenuto il sindaco, Roberto Ciappi: “Un progetto radicato nel nostro territorio da anni che stimola curiosità, interesse, vocazioni, passioni negli studenti e nelle studentesse”.
“Sono particolarmente felice – ha aggiunto – di sapere che anche questa edizione è stata partecipata e condivisa con attenzione e sensibilità da parte dei ragazzi e delle ragazze, un percorso collettivo che si propone di salvare gli antichi mestieri e le attività artigianali che rischiano di disperdersi se non ci assumiamo tutti la responsabilità di trasmetterle, comunicarle e promuoverle”.
“Dunque un immenso plauso alla Cna Firenze Chianti – ha concluso Ciappi – agli artigiani e alle artigiane che si sono messi a disposizione per la trasmissione della loro sapienza artigianale, alla scuola, alla dirigente, alle insegnanti, al personale scolastico”.
L’importanza di questo ponte tra scuola e impresa è confermata dai dati economici del territorio: nel Chianti fiorentino si contano 6.554 imprese attive (il 18% dell’intera Città Metropolitana di Firenze).
Di queste, ben 2.092 appartengono al comparto artigiano, rappresentando il 32% del tessuto imprenditoriale locale.
In un contesto simile, trasmettere il valore del “saper fare” non è solo un esercizio didattico, ma una strategia fondamentale per la tenuta socio-economica della comunità.
A conclusione della cerimonia, che ha visto l’esposizione dei lavori realizzati durante l’anno, la ceramista Caterina Monasta ha mostrato le fasi della lavorazione live al tornio, lo strumento che CNA ha donato alla scuola lo scorso anno per celebrare il decennale del progetto.
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