MERCATALE (SAN CASCIANO) – Situazione lavori di allargamento della scuola dell’infanzia di Mercatale, in via dei Cofferi: i vicini sono infuriati, la situazione è diventata invivibile.
Il 10 novembre, a seguito dell’inizio dei lavori, nella parte retrostante la scuola, che si affaccia su un condominio dove vivono quattro famiglie, oltre al divieto di sosta, è stata predisposta la chiusura della strada.
Che, dal parcheggio di via dei Cofferi si affaccia all’ingresso del condominio, impedendo così a tutti gli autoveicoli di arrivarci, compresi mezzi di soccorso di qualsiasi tipo, lasciando una stradina di un metro per il passaggio dei residenti.
I condomini sono ormai esasperati, considerando che la riapertura del tratto stradale era predisposta per il 15 dicembre 2025.
“Assieme a me abita il mio compagno – ci racconta la signora che ci ha contattato – che ha avuto già due ictus; se dovessi mai chiamare un ambulanza come farebbe ad arrivarci?”.
I residenti ci raccontano che nel condominio abita anche una signora anziana, allettata, e che spesso si trova a dover usufruire dei servizi sociali della Misericordia.
Che per impossibilità di avvicinarsi, si trova costretta a parcheggiare i mezzi in cima alla salita e trasportare la signora fino a lì.
La stessa condomina che ci ha contattato, ci racconta, che avendo avuto un problema alla spalla, si trova costretta a chiamare sua figlia per prendere la spesa, dall’inizio della strada fino alla sua abitazione.
“I primi tempi passavamo da una strada retrostante la Misericordia o la scuola – ci racconta un altro residente – ma dalle scorse nevicate in poi, comprese le piogge delle ultime settimane, è praticamente impossibile”
Un altro grosso disagio è il fango. Spesso la ditta dei lavori passa col camion sopra al tratto sterrato, cospargendo l’intero parcheggio, compreso l’unico, stretto, tratto di strada che raggiunge le abitazioni, di terra, fango, zolle e sassi.
“Il parcheggio è in delle condizioni indecenti – ci raccontano ancora i residenti – Non siamo contrari ai lavori del nuovo complesso scolastico, anzi, ma non sopportiamo più una situazione di questo genere”.
“Sono quasi quasi quattro mesi che siamo isolati dal paese e dai servizi – concludono – anche quelli urgenti. L’amministrazione faccia qualcosa perché siamo stanchi!”.
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