SAN CASCIANO – L’imprenditoria che punta sull’innovazione e sulla sostenibilità ha il volto di donna.
Dietro un’impresa, una “start up”, c’è un’idea emergente, una progettualità, il coraggio di osare e rendere visibile e concreto il proprio sogno.
C’è soprattutto la storia di libertà e autonomia di una, di tante donne, cittadine responsabili, che hanno saputo investire su loro stesse.
Traducendo vocazioni e abilità in percorsi professionali, nuovi e nella maggior parte sperimentali, che amano pensare all’ambiente come ad una priorità assoluta, da salvaguardare quotidianamente.
Il festival chiantigiano, andato in scena nel weekend scorso, che si è proposto di incentivare l’imprenditoria femminile sostenibile, ne ha conosciute e valorizzate ben 45.
Un mosaico di vissuti, affreschi di vita vera, autentica che la mostra mercato “Salvaguardare l’ambiente è un’impresa femminile!”, promossa dal Comune di San Casciano e organizzata dalla Commissione pari opportunità, ha offerto alle lavoratrici una vetrina promozionale gratuita nel cuore di San Casciano.
Per mostrare la relazione, il dialogo che può e deve essere facilitato e sostenuto tra il mondo femminile e l’imprenditoria che guarda al futuro della sostenibilità.
L’iniziativa è stata presentata dal sindaco Roberto Ciappi e dalla presidente della Commissione Pari opportunità Paola Malacarne, e ha visto la partecipazione del consigliere regionale Massimiliano Pescini e della rettrice dell’Università degli Studi di Firenze Alessandra Petrucci.
“In questa occasione che abbiamo costruito come uno spazio dinamico, un road show animato dalle voci e dai volti delle partecipanti – dichiara il sindaco Ciappi – è emersa la necessità di sostenere la crescente vocazione femminile all’imprenditoria femminile improntata all’innovazione e alla sperimentazione. E’ fondamentale promuovere attivamente un cambiamento culturale e creare gli strumenti e le condizioni che agevolino il cammino professionale e umano delle donne, soprattutto delle nuove generazioni che trasformano la conoscenza in impresa”.
“Una vetrina, destinata ad ampliarsi, considerato il successo riscontrato per il gradimento delle professioniste e la partecipazione del pubblico – aggiunge il sindaco – che evidenzia la possibile crescita dell’imprenditoria femminile trainata sempre più da settori che investono nel manifatturiero e negli ambiti dai contenuti di innovazione e conoscenza”.
“Per il superamento del gender gap la strada è ancora lunga – riprende Paola Malacarne – basti pensare che, a livello nazionale, solo il 22 per cento delle imprese hanno alla guida una donna, ma iniziative come queste, che hanno offerto gratuitamente una location e una rassegna corale in cui esprimersi e valorizzare la propria attività, sono un segnale importante”.
Dall’imprenditrice che viaggia l’Italia in “cargo bike” per promuovere i propri accessori, borse e portafogli, nati dalla commistione di tessuti e pelli riciclabili e dall’impiego degli scarti di produzione, alla modellista che crea pannolini sostenibili per il bebè e il ciclo mestruale, alla bioarchitetta che progetta ambienti rispettosi dell’ambiente.
Dalla zooantropologa che insegna a costruire una relazione equilibrata con gli animali e riconoscere e trasformare in valore la diversità alle imprenditrici agricole che producono biologico, alle professioniste dell’editoria, alle artiste che creano gioielli, oggettistica e opere d’arte utilizzando materiali di recupero o elementi naturali, alle artigiane che realizzano capi di abbigliamento con tessuti ricavati dalle foglie di ananas.
Dallo yoga ai laboratori e alle attività che promuovono il benessere di adulti e bambini.
Donne e proposte culturali speciali che il pubblico ha potuto conoscere dietro gli stand, collocati all’interno del Cappellone delle Clarisse, lungo il viale Garibaldi e nei giardini di Santa Chiara d’Assisi, e al microfono della carrellata dei mini talk che nell’arco della due giorni ha creato un palcoscenico privilegiato in piazza della Repubblica per ogni professionista, interessata a presentare la propria attività, la genesi della passione, le difficoltà e le soddisfazioni del lavoro intrapreso.
Tra le partecipanti anche una giovane artista, Annalisa Cestelli, che ha arricchito la manifestazione con le sue sette sculture in terracotta e ottone brunito allestite all’interno della Torre dell’Acqua.
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