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venerdì 13 Febbraio 2026
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    Gli studenti del liceo artistico di Porta Romana puntano i loro “obiettivi” sulle meraviglie del Carnevale Medievale

    L'edizione 2026 della parata storica e spettacolare, in programma il 29 marzo, sarà ancora più social grazie al sodalizio rinnovato con la scuola superiore fiorentina

    SAN CASCIANO – La tradizione popolare, il viaggio surreale e visionario, la storia scritta e interpretata dalle cinque contrade sancascianesi, chiamate a narrare e rievocare il suggestivo spettacolo del Medioevo, sposano l’arte e la cultura “high tech” attraverso lo sguardo dei giovani.

    Il Comune di San Casciano e il liceo artistico di Porta Romana e Sesto Fiorentino fanno ripartire il sodalizio formativo e culturale che mira a promuovere il Carnevale Medievale Sancascianese, in programma domenica 29 marzo per le vie del centro storico del comune chiantigiano.

    Scatti d’arte, video, reel, post, stories nuovi linguaggi visivi contemporanei e digitali da diffondere attraverso i canali e le piattaforme social più usate dalle nuove generazioni.

    Questi alcuni degli strumenti che saranno generati dal nuovo progetto artistico multimediale finalizzato ad immortalare volti, espressioni, attività, fucine creative, laboratori artigianali, prove di scena e cogliere l’anima più autentica del volontariato sancascianese che si prepara a vivere uno degli eventi più attesi dell’anno.

    Grazie alla collaborazione che il sindaco Roberto Ciappi ha rinnovato con la preside dell’istituto fiorentino, Laura Lozzi, avviata lo scorso anno con successo, riparte l’avventura per la valorizzazione culturale e artistica del maxi show in costume che invita i giovani a tuffarsi nel passato, ad immergersi nelle narrazioni sospese tra leggenda e realtà progettate, elaborate e costruite materialmente dal popolo dei contradaioli e delle contradaiole di Cavallo, Gallo, Giglio, Leone e Torre.

    Al centro del progetto il punto di vista, l’obiettivo speciale degli studenti e delle studentesse del Liceo, accompagnati e guidati dal professor Raffaele Pavoni, impegnati a mettere alla prova vocazioni e competenze in veste di fotografi e film maker dell’edizione numero quattordici della manifestazione collettiva.

    “La partecipazione e l’entusiasmo che abbiamo potuto riscontrare lo scorso anno, per i quali ringrazio di cuore la preside Laura Lozzi e il professor Raffaele Pavoni – dichiara il sindaco Ciappi – ci fanno ripartire con una rinnovata energia, l’adesione degli studenti del liceo artistico di Porta Romana al Carnevale Medievale Sancascianese 2026 sarà ancora più consistente, gli allievi e le allieve saranno coinvolti in un complesso di attività artistiche inerenti ai loro specifici indirizzi di studio come l’ambito multimediale”.

    Gli studenti saranno coinvolti sia nella fase preparatoria della manifestazione, durante il processo creativo e le operazioni di costruzione delle scene nei quartier generali delle contrade, sia nel momento in cui si svolgerà l’evento che prende vita dalle mani, dal talento e dalla vocazione drammaturgica dei cittadini e delle cittadine che fanno parte dell’Associazione Contrade Sancascianesi, presieduta da Alessandro Bandinelli.

    “Se il Carnevale Medievale Sancascianese, anno dopo anno cresce, non resta mai uguale a se stesso, si innova, sperimenta, investe sul coinvolgimento di pubblici diversi – dichiara il primo cittadino – è perché c’è chi lo coltiva, lo sostiene, riconosce il valore più grande che richiama il senso e il rispetto profondo per la costruzione quotidiana del bene comune”.

    “La forza collettiva – aggiunge – generata dal contatto e dalle relazioni tra le persone, è ciò ha reso questo evento di fine marzo non solo una giornata straordinaria di divertimento che strizza l’occhio alle meravigliose storie del nostro illustre passato, ma un progetto ben più ampio che si nutre di socialità, umanità e volontariato tutto l’anno. Un patrimonio di esperienze culturali e artistiche, di principi materiali e immateriali che dimostrano quanto la comunità sancascianese tenga a custodire e far conoscere le proprie origini e lo spirito creativo del paese”.

    “Ricerca e cultura delle radici – dice ancora, con orgoglio – intrattenimento di qualità, occasioni uniche di aggregazione che fanno dialogare le generazioni del nostro territorio, un tempo della memoria che si fonde all’impegno civico del presente, vissuto con consapevolezza e responsabilità”.

    “Un tempo che parte dal basso – conclude il sindaco – e potrà continuare ad emozionare e testimoniare ponti di amicizia e valori di unità se riusciremo a trasmetterne soprattutto ai giovani, che sono il nostro futuro la bellezza e la gioia dello stare insieme, la gratificazione che offre la realizzazione di un obiettivo comune. La condivisione di un atto collettivo che trova la sua massima espressione nel volontariato, nello spendersi per migliorare e cambiare le cose, in prima persona, da cittadini e cittadine attivi e partecipi”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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