spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
giovedì 19 Febbraio 2026
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Bagno a Ripoli, mozione FdI, Aned Firenze: “Tentativo di etichettare le scuole richiama metodi da regime”

    "Difendere i diritti conquistati a caro prezzo, la memoria storica e l'antifascismo non è indottrinamento ma adesione alla Costituzione"

    BAGNO A RIPOLI – “La mozione presentata da Fratelli d’Italia a Bagno a Ripoli, che mira a “identificare” le scuole in base alla presunta matrice politica degli insegnanti e dei programmi didattici, rappresenta una deriva preoccupante, che richiama metodi autoritari e pratiche da regime che si sperava fossero definitivamente archiviate”.

    Parole di Lorenzo Tombelli, presidente ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti) Firenze.

    “Il nostro Paese – aggiunge – non ha mai pienamente fatto i conti con il proprio passato; questa iniziativa ne è l’ennesima dimostrazione: non solo non si è imparata la lezione della storia, ma si tenta di applicare strategie di controllo ideologico sulle giovani generazioni. Difendere i diritti conquistati a caro prezzo, la memoria storica e l’antifascismo non è indottrinamento ma adesione alla Costituzione”.

    “L’articolo 33, infatti, garantisce la libertà di insegnamento e riconosce il valore costituzionale della scuola – riprende – Etichettare scuole e insegnanti sulla base di presunte appartenenze politiche è un attacco diretto alla democrazia e alla libertà educativa”.

    “L’ANED Firenze – conclude Tombelli – lancia un avvertimento chiaro: chi oggi tenta di dividere le scuole, controllare i contenuti e intimidire gli insegnanti non sta facendo politica, ma costruendo una gabbia ideologica che ha già segnato pagine drammatiche della nostra storia. Questa non è libertà, è la deriva di chi vuole piegare le istituzioni al proprio potere”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...