BAGNO A RIPOLI – “La migliore risposta alla vergognosa mozione di Fratelli d’Italia che chiedeva la schedatura delle scuole è arrivata dalla società civile, dalle tante cittadine e cittadini che hanno voluto essere in piazza per ribadire che la scuola di Bagno a Ripoli è libera e che le uniche etichette che porta con orgoglio sono quelle dei valori democratici e antifascisti”.
È il commento di Andrea Bencini, segretario comunale del Pd di Bagno a Ripoli, a margine del presidio che si è tenuto oggi pomeriggio in piazza della Pace. In difesa di una scuola libera, democratica, antifascista.
Proprio oggi, i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia hanno deciso di ritirare la mozione e, dice il segretario “lo hanno fatto nella maniera più maldestra e meschina, dando la colpa al clima instaurato dall’amministrazione comunale e dal Pd e alle minacce e alle invettive che avrebbero minato la serenità necessaria per poter discutere la mozione che a detta loro anzi conterrebbe principi di libertà e di rispetto”.
“È il triste epilogo – aggiunge – di una vicenda che dimostra ancora una volta quanto questa destra viva in un mondo rovesciato, in cui chi difende la democrazia è un provocatore e chi la calpesta un martire”.
“La verità – conclude Bencini – è che si tratta dell’ennesimo passo falso di chi che tenta di giustificare un atto inqualificabile e vergognoso, che è stato oggetto non di intimidazioni ma della giusta e doverosa reazione da parte di tutta la società civile, delle scuole, dei cittadini, delle associazioni”.
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