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mercoledì 25 Febbraio 2026
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    Greve, un mimo in biblioteca per divertirsi e giocare; una scrittrice che presenta la sua ultima fatica

    La rassegna "Biblio Kids" porta a Greve, negli spazi della biblioteca comunale, il talentuoso mimo "Grey"; e "Il velo di Lucrezia" di Carla Maria Russo

    GREVE IN CHIANTI – La biblioteca comunale “Carlo e Massimo Baldini”, a Greve in Chianti, rafforza la sua funzione di spazio pubblico aperto alla creatività, al dialogo e alla partecipazione delle famiglie.

    Nella fucina di idee, esperienze educative e forme di intrattenimento che anima le sale lettura di piazza Terra Madre c’è spazio per tutti i gusti e le età.

    Sabato 28 febbraio prende vita un nuovo doppio appuntamento, frutto del calendario di iniziative promosso dall’assessorato alla cultura del Comune di Greve in Chianti.

    L’evento da mettere in agenda è l’incontro-laboratorio con Luigi Benassai, in arte Grey the mime, nell’ambito della rassegna per i più piccoli e le più piccole “Biblio Kids – Storie e avventure per piccoli lettori”.

    L’iniziativa si terrà alle ore 15 ed è rivolta a bambine e bambini (dai sei anni in su) che potranno entrare in contatto con il talentuoso e bizzarro mimo e il sorprendente mondo dell’arte di strada.

    Altro percorso, in questo caso dedicato agli adulti, è la rassegna culturale “Incontri d’autore” che sabato 28 alle ore 17.30 accenderà i riflettori sulla presentazione del libro “Il velo di Lucrezia” (Neri Pozza, 2025) di Carla Maria Russo con l’autrice e la vicesindaca Monica Toniazzi che converserà con lei.

    Con “Il velo di Lucrezia”, Carla Maria Russo dà voce a una palpitante vicenda privata di ossessione che si fa universale, ci interroga sui modi in cui si nasce alla vita, sulla forza distruttiva delle passioni, sul potere diabolico eppure salvifico della bellezza.

    Il libro: “Il velo di Lucrezia”

    Firenze, 1464. La tela è avvolta in un panno candido fermato da una cordicella, la mano che la regge è malferma per l’emozione.

    Il momento che Filippo Lippi ha atteso e temuto è ormai giunto: il suo protettore Cosimo de’ Medici sta per vedere l’unica opera davvero perfetta che sia riuscito a creare nel corso della sua lunga carriera, l’unica da cui non vorrebbe mai separarsi.

    Custodite in quel quadro non ci sono solo la dedizione, le mani dure di fatica, l’incessante lotta contro l’imperfezione. C’è l’amore per Lucrezia, un amore scandaloso per tutti, per lui purissimo. C’è il patto fra loro, il dono reciproco: la bellezza in cambio della libertà.

    Orfano nato “diladdarno”, Filippo è cresciuto libero di sperimentare la vita e il talento. Sventato, donnaiolo esuberante, sciaguratamente poverissimo, per sfuggire alla miseria ha preso i voti incontrando proprio in monastero il suo destino: un abate illuminato che lo ha mandato a bottega da un noto pittore.

    Figlia di un tintore, Lucrezia è una ragazza del popolo che dietro al volto di madonna nasconde un cuore appassionato, un desiderio ribelle di esistere, di essere vista, di accendere la quiete intorno a sé, un’ambizione divorante che le mura del convento in cui vive non riescono a contenere.

    L’amore tra la giovane e l’affermato artista, proibito in Cielo e in Terra, folgora le esistenze di entrambi e si eterna in un’opera che ancora oggi desta meraviglia.

    L’autrice: Carla Maria Russo

    Carla Maria Russo vive e lavora a Milano. Laureata in lettere moderne all’Università degli Studi di Milano, ha insegnato italiano e latino nel triennio del Liceo classico, fino a quando ha deciso di passare dall’insegnamento alla ricerca storica, una delle sue grandi passioni, e poi alla scrittura. Ha pubblicato fino a oggi tredici romanzi.

    Ha vinto il Premio Cuneo Primo Romanzo e il Premio Feudo di Maida con La sposa normanna, ripubblicata da Neri Pozza nella Biblioteca, pubblicata il Premio Fenice Europa con “Lola nascerà a diciott’anni”, il Premio Pavoncella e Viadana, con “L’acquaiola”, presentato anche al Premio, Strega, e il Premio Amalago con “I Venturieri”.

    Gli eventi sono ad ingresso libero.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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