GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – L’allarme lo lancia Francesco Sarti, proprietario della Tabaccheria Effegi in via Chiantigiana, a Grassina.
Che ieri, martedì 24 febbraio, ha evitato a due persone di venire truffate.
Persone che, ci spiega Sarti, “ricevono sms o messaggi su WhatsApp, solitamente da numeri sconosciuti. Altre volte, ma più raramente, da numeri veri hackerati”.
“I malintenzionati – prosegue – si fingono familiari, spesso figli, alle prese con emergenze: il pagamento del dentista, di una bolletta, o come nel caso di ieri un pc da acquistare. E chiedono centinaia di euro”.
“Scrivono che non possono rispondere a telefono – dice ancora Sarti – perché è guasto o con altre scuse, e che possono comunicare solo via messaggi”.
Poi, Sarti descrive la tipologia dei messaggi: “Sono convincenti e incalzanti, usano molte emoticon e cercano di creare empatia”.
“Ad esempio – evidenzia – “Brava mamma che sei riuscita a salvare il numero nuovo!”. I truffati sono solitamente persone anziane che vengono prese a compassione dal presunto bisogno urgente”.
“Ieri ad esempio – entra nello specifico – una signora è stata convinta a fare la prima ricarica sulla Poste Pay: quando le ho chiesto il codice fiscale del proprietario, il presunto figlio le ha risposto che è il codice di quello della azienda”.
“E da lì sono iniziati i nostri dubbi – conclude – Ieri abbiamo chiesto alla signora che chiamasse la compagna del figlio, e lei lo ha fatto ricevendo conferma che si trattava di truffa”.
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