BAGNO A RIPOLI – L’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea interviene “sui ripetuti episodi – l’ultimo quello della mozione, poi ritirata, del gruppo consiliare di FdI di Bagno a Ripoli – che richiamando lo stile di pagine oscure del passato, attaccano duramente la libertà d’insegnamento e la democrazia educativa”.
“A seguito di ripetuti episodi di intimidazione politica e di richiesta di schedatura di insegnanti ed istituti scolastici – si legge in una nota – l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea esprime la più netta condanna di tali atti che ledono i diritti individuali ed offendono il mondo della scuola, richiamando pagine buie del passato. Silenzi e indifferenza non sono accettabili, ma assumono i tratti di una pericolosa complicità”.
“La scuola è un bene comune costituzionale – aggiungono – una risorsa per il futuro del Paese, luogo di formazione condivisa, di confronto e condivisione nel rispetto delle pluralità, palestra di cittadinanza e di democrazia”.
L’Istituto esprime infine “vicinanza a dirigenti scolastici, insegnanti, alunni. Il lavoro dei docenti che si impegnano, nonostante le difficoltà, nella loro delicata professione va rispettato. Ogni strumentalizzazione di parte, ogni classificazione discriminatoria, ogni aggressione anche solo verbale va respinta con rigore”.
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