BARBERINO TAVARNELLE – Anche il gruppo di opposizione in consiglio comunale Pro Barberino Tavarnelle, con il suo capogruppo Fabrizio Marilli, i consiglieri comunali, si schiera a fianco di lavoratrici e lavoratori della Coop di Tavarnelle, in stato di agitazione e in sciopero ieri, sabato 14 febbraio, per l’intera giornata.
“Pro Barberino Tavarnelle – si legge in una nota – vuole far sentire la propria vicinanza ai lavoratori e alle lavoratrici del suddetto presidio Coop di Tavarnelle”.
“Le criticità che talvolta possono manifestarsi in un ambiente di lavoro – proseguono – non possono risolversi con prese di posizione padronali che finiscono per ledere la dignità e il rispetto nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori”.
“La molla scatenante dello sciopero da parte dei lavoratori – ricordano da Pro Barberino Tavarnelle – è stata il licenziamento di un lavoratore veterano nel distretto della Coop di Tavarnelle”.
“Rispetto e dignità – sottolineano – sono particolarmente dovuti in un contesto lavorativo che dovrebbe avere ben chiari quei principi etici e morali, finanche mutualistici e tipici in un assetto amministrativo cooperativistico”.
“Auspichiamo – incalzano da Pro Barberino Tavarnelle – che la cooperativa in questione si adoperi per correggere quelle criticità organizzative segnalate dalle parti sociali e dai lavoratori; esortiamo con fermezza la necessità di plasmare dignitosamente la gestione dei carichi di lavoro, la programmazione dei turni di lavoro, e le attuali carenze organizzative”.
“Oltre ad avere un comportamento comunicativo – ammoniscono – che non sia ricattatorio nei confronti dei lavoratori con contratto a tempo determinato”.
“Questa società capitalista ha già troppi padroni – riflettono dalla coalizione di opposizione – per permettere che anche in ambito cooperativistico si attuino le stesse modalità tipiche di quelle società di capitale dove si ottimizzano i ricavi giocando sui contratti e sui salari dei lavoratori”.
“Qui a Tavarnelle – rimarcano – non siamo sotto l’egemonia di Black Rock, Vanguard, o Amazon. Il rapporto di lavoro tra i dirigenti di una cooperativa e i dipendenti lavoratori dovrebbe essere caratterizzato da una comunicazione umanistica, non con un fare da piccoli kapò aziendali”.
“In questa vicenda – concludono – balza agli occhi il silenzio assordante della Cgil, che non ha supportato i lavoratori. Sul perché si sia estraniata da questo contenzioso, non è dato saperlo”.
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