FIRENZE – Ci sono ricette che non sono solo ricette: sono gesti ripetuti nel silenzio del laboratorio, lievitazioni rispettate con pazienza, profumi che arrivano prima ancora del primo assaggio.
La colomba artigianale è una di queste storie, e proprio a chi la scrive ogni giorno è dedicata la seconda edizione di “BONA – Concorso Colomba Artigianale”, il concorso professionale promosso da CARRA Distribuzione S.p.A. che terrà aperte le iscrizioni fino a domenica 8 marzo.
È per celebrare proprio quel lavoro invisibile – fatto di tecnica, pazienza e sensibilità – che oggi si aprono ufficialmente le iscrizioni alla seconda edizione di “BONA – Concorso Colomba Artigianale”, concorso professionale promosso da CARRA Distribuzione S.p.A. e dedicato ai pasticceri professionisti della Toscana.
Fino a domenica 8 marzo, i laboratori artigiani e i professionisti del settore possono candidarsi e portare in gara la propria idea di colomba: quella che rappresenta al meglio un territorio, un metodo, una firma.
Perché una colomba non è mai “solo” una colomba: è equilibrio tra profumo e gusto, è alveolatura e morbidezza, è una promessa mantenuta al primo morso.
E BONA nasce proprio come un’occasione di confronto autentico, dove la qualità non si racconta a parole ma si dimostra con un prodotto curato in ogni dettaglio, valutato in forma anonima, senza etichette e senza scorciatoie.
Il concorso mette al centro la colomba artigianale in due categorie che parlano a due anime della pasticceria: la classica, per chi sceglie la precisione della tradizione e lavora nel rispetto del disciplinare previsto dal Decreto Ministeriale 22 luglio 2005 e successive modifiche; e la creativa, per chi ama osare, sorprendere, spostare un confine con ingredienti e abbinamenti nuovi, mantenendo però l’armonia e la pulizia che distinguono un grande lievitato.
Le colombe dovranno pesare 1 kg (+ o – 50 grammi), pirottino incluso: un dettaglio tecnico che dice molto, perché nelle competizioni serie contano le regole, la replicabilità, la sostanza.
Il percorso porterà a un momento che non sarà soltanto una premiazione, ma un appuntamento da vivere: la finale del 18 marzo a Firenze, ospitata dal Caffè Paszkowski.
Qui la colomba artigianale diventerà protagonista, e il lavoro di mesi si trasformerà in assaggi, valutazioni, confronti: un’occasione di visibilità concreta per chi sceglie ogni giorno l’artigianalità come strada, con tutto ciò che comporta in termini di rigore e responsabilità.
A guidare la giuria sarà il Maestro Giuseppe Amato, con una squadra di esperti in via di completamento: sono già confermati Luca Rubicondo, Massimo Davitti e Annalisa Carelli (Confartigianato Imprese Firenze); tra i giornalisti enogastronomici sarà presente Raffaella Galamini.
La seconda edizione di BONA è organizzata da CARRA Distribuzione S.p.A. e resa possibile grazie al supporto di Molino Dallagiovanna, Unox Ovens e Infundo Italia Zuccheri, con il patrocinio di Confartigianato Imprese Firenze: una rete di partner che condivide l’obiettivo di far emergere competenza, cultura tecnica e identità professionale.
Per partecipare basta scrivere a bonaconcorsi@gmail.com per richiedere il modulo di iscrizione.
Dopo la candidatura, i partecipanti dovranno inviare i campioni entro il 9 marzo 2026 (a proprie spese): due colombe per categoria, con pirottino e incarto anonimi e una scheda descrittiva con ricetta in forma anonima.
Da lì, il resto lo faranno il profumo, la consistenza, il gusto: tutto ciò che, in una colomba davvero riuscita, parla più forte di qualsiasi presentazione.
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