TOSCANA – La Fiom Cgil Toscana esprime “grande soddisfazione per l’esito della consultazione regionale sull’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici, che ha registrato un’ampia partecipazione al voto e un consenso pressoché unanime”.
L’affluenza si è attestata a oltre il 66%, “un dato significativo – spiega la Fiom – che testimonia il coinvolgimento attivo e consapevole delle metalmeccaniche e dei metalmeccanici della Toscana”.
“Ancora più rilevante – si sottolinea – è il risultato nel merito della consultazione: il sì ha raggiunto il 97% dei voti validi, confermando un sostegno larghissimo e trasversale all’ipotesi di accordo.
“Il risultato del voto – dichiara Daniele Calosi, segretario generale Fiom Cgil Toscana – rappresenta un segnale chiarissimo: le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici hanno scelto di sostenere con convinzione un percorso costruito attraverso il confronto, la partecipazione e la democrazia sindacale”.
“Un consenso così ampio – aggiunge – rafforza il nostro impegno e ci consegna un mandato forte per continuare a difendere salario, diritti e dignità del lavoro. La partecipazione registrata dimostra quanto il contratto nazionale resti uno strumento centrale di tutela collettiva e di avanzamento delle condizioni di lavoro.”
“Si tratta di un segnale politico e sindacale molto forte, che rafforza il percorso di confronto e partecipazione costruito in questi mesi e conferma la fiducia nei confronti del lavoro svolto dalla Fiom Cgil Toscana” dicono ancora dalla segreteria regionale del sindacato confederale dei metalmeccanici.
“Il risultato – aggiungono – rappresenta un mandato chiaro a proseguire nell’impegno per la tutela dei diritti, il miglioramento delle condizioni di lavoro, la valorizzazione salariale e la difesa dell’occupazione nel territorio”.
“La Fiom Cgil Toscana – è la conclusione – considera questo esito non un punto di arrivo, ma un punto di partenza: continueremo a lavorare con responsabilità, trasparenza e partecipazione, mettendo sempre al centro le lavoratrici e i lavoratori. La forza della partecipazione è la forza del sindacato”.
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