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mercoledì 4 Febbraio 2026
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    Il centrodestra: “Sicurezza tradita a Greve. La maggioranza boccia il controllo di vicinato”

    "Il sindaco Paolo Sottani, la giunta, la maggioranza e Immagina Greve hanno compiuto un atto grave e irresponsabile. Controllo già previsto dallo stesso sindaco nel 2018..."

    GREVE IN CHIANTI – “Sicurezza tradita a Greve in Chianti: la maggioranza boccia il Controllo di vicinato (da loro stesso firmato nel 2018) e i dati non sono così rassicuranti per il futuro”.

    A dirlo sono i due consiglieri comunali di centrodestra (gruppo Per il Cambiamento) Roberto Abate e Vito Andrea Cuscito.

    “Il sindaco Paolo Sottani, la giunta, la maggioranza e Immagina Greve hanno compiuto un atto grave e irresponsabile – incalzano – hanno bocciato la nostra proposta. La nostra mozione prevedeva di attivare immediatamente il controllo di vicinato, strumento già firmato dallo stesso sindaco nel 2018 con il Prefetto di allora Laura Lega“.

    “La maggioranza – proseguono – coesa con l’altro gruppo di minoranza (Immagina Greve) di nuovo è contraria a dare sicurezza ai grevigiani adducendo motivazioni inappropriate nel metodo, dando una lettura meramente ideologica della mozione. Senza nemmeno entrare nel merito del protocollo di controllo del vicinato, peraltro già approvato e firmato dallo stesso sindaco nel 2018, e dimostrando  di non aver nemmeno realmente letto cosa prevedesse”.

    Si tratta di una brutta ennesima pagina della politica sinistra grevigiana – accusano Abate e Cuscito – Il protocollo immediatamente attuabile con una semplice delibera comunale prevede: gruppi WhatsApp coordinati tra cittadini(peraltro già esistenti sul territorio grevigiano); referenti volontari di zona; contatto diretto e strutturato con le forze dell’ordine; installazione di cartelli dissuasivi”.

    “Una misura semplice – descrivono – partecipata che, integrata con la videosorveglianza ed una maggiore illuminazione dei luoghi pubblici soprattutto nelle zone periferiche, in centinaia di comuni italiani hanno contribuito a scoraggiare i criminali e a far sentire i cittadini meno soli”.

    “E invece? La maggioranza ha detto no – affermano – Ha sentenziato che Greve “non ne ha bisogno”. Le forze dell’ordine però hanno in più occasioni manifestato approvazione di questo protocollo soprattutto per un territorio Grevigiano esteso 169 kmq”.

    “I dati che il sindaco ha enunciato in merito ai crimini sul territorio negli ultimi anni – raccontano – sono una riduzione del 4% di reati denunciati: sussiste però un preoccupante aumento del 18% di furti in abitazione (da 44 nel 2024 a 52 nel 2025). Ma se Greve non fosse così grave come situazione bisogna quindi attendere che diventi grave prima di assumersi la responsabilità di renderla più sicura? Bisogna che diventi come la vicina Barberino Tavarnelle (che in base a quanto detto in consiglio ci sarebbero “tre furti al giorno”) per avere un qualche provvedimento?”.

    “I numeri ufficiali d’altronde – denunciano ancora – sono fortemente sottostimati: decine di cittadini non denunciano più furti minori, tentativi di effrazione o piccoli danneggiamenti, scoraggiati dalla sensazione di impotenza e dall’assenza di risposte concrete. La percezione di insicurezza cresce ogni giorno, mentre i Comuni limitrofi segnalano un’escalation di colpi e a livello nazionale Milano e Firenze dominano le classifiche dei reati predatori. Però non è per loro reale percezione : siamo noi che “soffiamo” su questa percezione”.

    “La nostra iniziativa – ribadiscono – che altro chiedeva di applicare il protocollo che lo stesso Sindaco aveva firmato sette anni fa: è stata liquidata come “non concreta”. Ma qual è la concretezza della maggioranza? Rifiutare misure da loro approvate come specchietto per le allodole ma mai messe in pratica senza peraltro proporre nessuna alternativa seria continuando a minimizzare o a negare il problema”.

    “Basta scaricare ogni responsabilità sul governo o sulle forze dell’ordine stesse – riprendono – o su “fattori esterni” (quali?), senza assumersi il proprio ruolo di amministratori e seguire quanto previsto dal testo unico degli enti locali che danno al sindaco la responsabilità della sicurezza del territorio. I grevigiani non meritano ulteriori prese in giro, rinvii sine die né slogan vuoti. Meritano azioni immediate, non chiacchiere”.

    “Meritano un’amministrazione che difenda case, famiglie e imprese – dicono ancora – invece di negare il problema quando bussa alla porta dei loro vicini. Chiediamo al sindaco Sottani e alla giunta di ritirare immediatamente la loro scelta ideologica e di approvare senza ulteriori indugi l’attivazione del controllo di vicinato su tutto il territorio comunale”.

    “Ai cittadini diciamo: non siete soli! – concludono – Continueremo a impegnarci affinché le nostre proposte in linea con l’iniziativa Greve Sicura (controllo di vicinato, incremento della videosorveglianza, maggiore illuminazione e più pattuglie sul territorio e ripristinare il comando della Polizia Municipale alle dipendenze del nostro comune) vengano finalmente approvate. Continueremo a batterci per la nostra sicurezza, con proposte concrete e senza sconti per chi preferisce il quieto vivere politico alla tranquillità reale delle famiglie di Greve”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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