IMPRUNETA – “Mi fa piacere che anche diversi cittadini si tengano informati sul problema energetico che sta colpendo non solo le famiglie e le imprese, ma anche i comuni”.
Inizia così la riflessione del sindaco di Impruneta, Alessio Calamandrei, in seguito al suo annuncio della “razionalizzazione” dell’illuminazione pubblica nel comune imprunetino.
Alessio Calamandrei: “Comune di Impruneta costretto a razionare la pubblica illuminazione. Ecco come”
“Visti alcuni commenti in questi giorni alle dichiarazioni da parte di molti sindaci (oltre al sottoscritto, giusto per citarne alcuni Greve, Certaldo, Empoli) – prosegue – ma anche a livello di Anci regionale e nazionale), mi preme fare alcune precisazioni, visto il parallelo che è stato fatto fra Impruneta e Greve dal lettore del Gazzettino del Chianti, Mauro Muscas“.
“Illuminazione pubblica, che differenza fra i Comuni di Greve in Chianti e Impruneta!”
“La contingenza per Impruneta – riprende – non può che essere quella che ho già fatto presente alcuni giorni fa. Molti di voi si saranno sicuramente accorti che dal 2019 la situazione di intervento sugli impianti è fortemente migliorata. Ne è stata prova che come comune abbiamo avuto bollettazione maggiorate di circa il 10% in quanto la ditta che da tale anno se ne sta occupando, si è rivelata valida, attiva e con interventi davvero celeri per il ripristino dell’illuminazione laddove ci siano problemi”.
“Chiaramente – prosegue Calamandrei – gli impianti di illuminazione realizzati negli ultimi 7-8 anni sono stati realizzati a Led (giusto per citarne un paio la strada Cassia dall’autostrada a Tavarnuzze, ed il secondo lotto della circonvallazione a Impruneta) così come all’interno degli edifici pubblici sono presenti o neon o Led, con alcuni “rimasugli” (qualcuno anche importante) ad alogene a ioduri metallici”.
“Indubbiamente alcuni errori sono stati commessi – ammette – basti pensare al parcheggio nella zona company a Tavarnuzze dove sono stati posti circa 50 lampioni a impianto unico (non frazionabile) per 42 posti auto”.
“Allo stesso tempo – rende noto – il Comune ha intrapreso un percorso (partito prima della crisi energetica), di Project Financing che vedrà un impegno complessivo per oltre 1,5 milioni di investimento nella pubblica illuminazione imprunetina”.
“Il Project – informa Calamandrei – vedrà la sostituzione di circa 3.000 corpi illuminanti, il rifacimento di quasi tutti i quadri elettrici con inserimenti di possibilità di comando a distanza, l’inserimento di una parte base di demotica che sarà possibile ampliare dal possibile gestore durante la procedura di gara ormai in dirittura d’arrivo, arrivando quindi a creare una vera e propria rete degna di una smart city”.
“Le mie parole – dice ancora – che forse sono apparse “drastico” in alcuni passaggi, volevano e vogliono ribadire che, nonostante i progetti nei comuni siano molti, e per ognuno ad un livello procedurale diverso, la contingenza ci obbliga a mettere in pratica alcune soluzioni nell’immediato, senza attendere nemmeno un giorno di più”.
“Nel caso ne abbia voglia – conclude – attendo il signor Muscas per mostrargli nel dettaglio il project, e se necessario fornirgli tutti i chiarimenti del caso”.
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