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lunedì 5 Dicembre 2022
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    Alessio Calamandrei: “Comune di Impruneta costretto a razionare la pubblica illuminazione. Ecco come”

    "Nel 2021 abbiamo pagato bollette inerenti la pubblica illuminazione per circa 310.000 euro. Il “trend” del 2022 si attesterà a circa 650.000 euro"

    IMPRUNETA – Non solo famiglie e imprese in difficoltà per il caro energia. Anche le amministrazioni comunali devono fare i conti con aumenti fuori scala.

    E così il sindaco di Impruneta, Alessio Calamandrei, annuncia ufficialmente la razionalizzazione, una sorta di razionamento, della pubblica illuminazione.

    “Le famiglie e le imprese – dice Calamandrei – sono ormai da mesi chiamate a sacrifici inaspettati a causa dell’aumento indiscriminato delle bollette. Anche i comuni si trovano nelle stesse condizioni partendo dalle bollette della pubblica illuminazione”.

    “Nel 2021 – spiega – il Comune di Impruneta ha pagato bollette inerenti la pubblica illuminazione per circa 310.000 euro. Il “trend” del 2022 si attesterà a circa 650.000 euro. Impossibile quindi aspettare ancora, ed è in corso il report su tutti gli immobili comunali, che vedono coinvolta illuminazione e riscaldamento”.

    “Aspettare che il Governo dia un aiuto anche ai Comuni (il “ristori ter” porterà solo 54.000 euro nelle casse comunali) non è più possibile – rimarca – e quindi dobbiamo anche noi correre ai ripari”.

    “Sono stati richiesti quindi interventi urgenti – annuncia – volti al contenimento della spesa per il consumo di energia elettrica degli impianti di pubblica illuminazione, tenuto conto che si sta entrando nel periodo di maggior consumo, nelle more di una più esaustiva quantificazione degli interventi con la quale sono stati affidati alla ditta alcuni interventi di manutenzione straordinaria sugli impianti di pubblica illuminazione, parte dei quali già eseguiti e in corso di liquidazione”.

    “Data l’urgenza e al fine di non incorrere in una mancata copertura delle spese di energia elettrica – puntualizza – si ritiene urgente e prioritario dare attuazione immediata a quanto disposto e nello specifico: installazione di orologio temporizzato che consenta la modalità “tutta notte/mezza notte”, cioè lo spegnimento di lampioni alternati durante un determinato arco temporale (dalle ore 23 fino a spegnimento dell’impianto). Solo per gli impianti che supportano questo tipo di intervento, partendo, prioritariamente, dagli impianti più onerosi”.

    “Spegnimento parziale di alcuni corpi illuminanti speciali – riprende – come ad esempio: sottopasso via di Colleramole (illuminazione solo notturna e con intensità minima ai fini del mantenimento della sicurezza); illuminazione della Basilica; illuminazione tettoia edificio denominato Birillo”.

    “Intervenire – rilancia – ove non possibile con dispositivi elettrici e/o elettronici, con il distacco di singoli lampioni alternati o con la rimozione del corpo illuminante – sempre a lampioni alternati – per tutto il periodo di accensione, creando artificiosamente un “mezza notte” diretto”.

    “Ci troviamo costretti ad intervenire come sopra descritto – conclude Calamandrei – per far sì di non dover arrivare a tagliare servizi essenziali che porterebbero ulteriori e gravi disagi ai cittadini, nella speranza che gli organi competenti arrivino ad una soluzione seria e importante nel più breve tempo possibile”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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