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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
BAGNO A RIPOLI
9.08.2018
h 16:10 Di
Redazione
Ortoterapia: a Villa Jole si lavora con gli anziani grazie alle verdure
Iacopo Visani (animatore) e Simone Braschi (fisioterapista). Un progetto nell'orto con gli ospiti dell'Rsa
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BAGNO A RIPOLI - Amare la natura, per amare se stessi: l'ortoterapia è un metodo riabilitativo del disagio e della disabilità che appartiene all'ambito delle terapie occupazionali. All'Rsa Villa Jole di Bagno a Ripoli ci stanno lavorando con grande convinzione da tempo.

 

"Consiste - spiegano Iacopo Visani, animatore, e Simone Braschi, fisioterapista - nell'incentivare, nel preparare e nell'affiancare il soggetto nella cura e nella gestione del verde, nella coltivazione di fiori, ortaggi ed altre piante".

 

Molteplici gli obiettivi che vengono perseguiti: allenamento della psicomotricità, riduzione disturbi comportamentali, favorire la stimolazione cognitiva e orientamento e spazio tempo, stimolazione senso motoria, stimolare le capacità memoniche, aiuto della reminiscenza, stimolazione della percezione del senso di appartenenza alla comunità.

 

 

La principale novità di quest'anno ha riguardato il coinvolgimento nel progetto di un'altra figura che opera nella struttura: il fisioterapista appunto. Che, nello specifico, si è occupato di aiutare l'ospite nel percorso motorio, cercando di stimolare le sue capacità percettive e di movimento.

 

L'inserimento di questa figura è stato quindi mirato ad ampliare il campo delle conoscenze e a sviluppare il lavoro di equipe tra le figure professionali che operano all'interno della nostra struttura.

 

"Abbiamo pensato - rimarcano Visani e Braschi - di svolgere l'attività con le seguenti modalità: l'ospitesi è occupato di tutto il processo lavorativo, che parte dalla preparazione della terra per la semina degli ortaggi, prosegue con l'innaffiatura e termina con la raccolta del frutto al momento della maturazione".

 

Tutto il processo è stato seguito e guidato da entrambi. Da quest' anno, come ulteriore novità, è stata inserita la coltivazione di erbe aromatiche (rosmarino ed altre), mirate a stimolare dal punto di vista olfattivo gli ospiti.

 

 

"Gli obiettivi che ci siamo prefissati di raggiungere - tengono a sottolineare - riguardano principalmente la  socializzazione tra gli ospiti e la loro stimolazione cognitivo-manuale, il recupero dell'orientamento spazio temporale e del senso di appartenenza alla  comunità, la responsabilizzazione riguardo un impegno protratto nel tempo".

 

Nel giardino della struttura sono state allestite delle vasche appositamente costruite. In questo ambiente si può muoversi in totale autonomia e sicurezza, anche nel caso in cui si debbano utilizzare ausili per muoversi. Inoltre le vasche sono situate in una posizione dove tutti gli ospiti possono seguire costantemente ogni fase del processo lavorativo.

 

L'attività si è svolta con cadenza giornaliera nel periodo primavera-estate: per gran parte la mattina, per una migliore reattività dell'ospite verso le varie operazioni come semina, innaffiatura, mantenimento degli ortaggi e raccolta.

 

"Crediamo in questa attività come ottima occasione per migliorare ulteriormente la vita dell'ospite all'interno della struttura - concludono - e per promuovere una maggiore interazione dello stesso con altri ospiti e con tutto il personale della struttura, che porti alla fine ad una crescita collettiva".                                                                                     

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