CASTELNUOVO BERARDENGA – “Abbiamo presentato una mozione in consiglio comunale per il divieto di installazione o sperimentazione della tecnologia 5G su tutto il territorio comunale”.
Lo annuncia il gruppo di opposizione di Potere al Popolo a Castelnuovo Berardenga: “Si tratta di una tematica importante ed urgente – dicono – che riguarda la salute pubblica. Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha approvato l’installazione del 5G che andrà a sostituire in brevissimo tempo le tecnologie 2G, 3G e 4G. Numerosi, attendibili e qualificati studi medico-scientifici nazionali ed internazionali ne hanno attestato la potenziale nocività per la salute umana, con rischi per il sistema neurologico, immunitario, endocrinologico, evidenziando potenziali rischi genotossici e tumorali”.
“La maggior parte degli studi rassicuranti in termini di rischio per la salute su cui si basano le posizioni dell’Oms e dell’Istituto Superiore della Sanità invece – rimarca PaP – hanno ricevuto finanziamenti da soggetti privati, fra cui gli stessi gestori della telefonia mobile. La stessa Commissione europea ha affermato che il “5G lascia aperta la possibilità di conseguenze biologiche” sugli esseri umani”.
“Chiediamo quindi all’amministrazione comunale – annunciano – di adottare un’ordinanza per impedire qualsiasi forma di sperimentazione del 5G sul territorio amministrato in attesa della nuova classificazione della cancerogenesi annunciata dall’International Agency for Research on Cancer, applicando il principio precauzionale sancito dall’Unione Europea”.
E ancora, “di esprimere (fino quando non sarà garantita la completa sicurezza di questa nuova tecnologia) parere negativo riguardo l’estensione sul territorio comunale della nuova tecnologia 5G”.

Infine, “di astenersi per il futuro dall’autorizzare, asseverare e dare esecuzione a progetti relativi a nuove tecnologie come il 5G che possano condurre ad un aggravamento delle lamentate condizioni di insalubrità ambientale”.
“Naturalmente non siamo contro l’innovazione tecnologica – conclude PaP Castelnuovo Berardenga – ma i risultati disponibili circa l’esistenza di effetti biologici da esposizione a campi elettromagnetici, compreso il 5G, sono sufficienti per invocare il principio di precauzione”.
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