CASTELNUOVO BERARDENGA – “La situazione epidemiologica nel comune di Castelnuovo Berardenga, come anche quella di molti comuni limitrofi, sta peggiorando: crescono i contagi, sono in aumento i tamponi positivi alle varianti, chiudono le scuole”.
All’indomani della notizia della zona rossa in provincia di Siena, Potere al Popolo di Castelnuovo Berardenga torna a criticare (pesantemente) la gestione dell’emergenza sanitaria (e non solo).
E ad annunciare che se ne parlerà pubblicamente sabato 27 febbraio alle 16.30 in un dibattito sulla sua pagina Facebook.
Inizialmente era prevista una iniziativa nei pressi della Asl castelnovina, ma l’istituzione della zona rossa ha portato tutto… sul web.
“Siamo obbligati – riprendeono da PaP – ad una riflessione collettiva per poter uscire al più presto da questa situazione che sembra senza fine. Al netto delle responsabilità individuali, dello scarso senso civico e senso della comunità che abbiamo osservato in questi mesi, le responsabilità delle classi dirigenti sono fin troppo evidenti”.
“Lo spettacolo impietoso di un’intera classe politica – accusano – che si affanna a spartirsi poltrone e quote di fondi europei che noi non vedremo mai, mentre la gente si ammala e muore, i più giovani pagano un prezzo altissimo sul piano sociale e dell’apprendimento, le attività chiudono e le aziende falliscono, è inaccettabile”.
“Sì – aggiungono – perché è ormai chiaro che la grande unità nazionale che vediamo in parlamento non ha certo lo scopo di farci uscire da questa situazione e salvarci da una crisi socio-economica senza precedenti, ma di assicurare che i soldi del Recovery Fund vengano spartiti nel modo gradito all’alta finanza e a Confindustria”.
“Allora – incalzano – visto che a noi “persone comuni” non pensa nessuno nelle istituzioni, dobbiamo organizzarci e pretendere giustizia”.
“Noi – aggiungono – crediamo che la salute e la dignità delle nostre vite siano più importanti del profitto, per questo pretendiamo a gran voce che si investano tutte le risorse necessarie per ripristinare, potenziare e riqualificare la sanità territoriale, per mettere in atto un serio piano di tracciamento a tappeto, vaccinazioni e screening di massa”.
“La nostra comunità – dicono ancora – come tutto il resto della popolazione italiana, è in forte sofferenza, non solo per gli effetti diretti della pandemia, ma anche per precise scelte politiche, che hanno dato priorità ad altro”.
“E’ ora di cambiare rotta – concludono – e noi saremo a ribadirlo con l’appuntamento sulla nostra pagina Facebook“.
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