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mercoledì 11 Febbraio 2026
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    Giornata Ricordo, lettera aperta dei consiglieri FdI Bagno a Ripoli al sindaco: “Gli manca il coraggio”

    "Vista l'assenza di celebrazioni sul territorio comunale, abbiamo posto simbolicamente fuori del Comune una targa per celebrare questo giorno"

    Martedì 10 febbraio, “Giornata del Ricordo, per commemorare e ricordare le vittime italiane delle foibe e dell’esodo Giuliano Dalmata”.

    Un data che il consiglio comunale di Bagno a Ripoli, quasi un anno fa, aveva deliberato all’unanimità di ricordare mediante l’apposizione di una lapide, o cippo, o targa da apporre in uno spazio dedicato sul nostro territorio comunale.

    Una data solenne, che la legge impone di ricordare e celebrare degnamente. Ma nel Comune di Bagno a Ripoli tutto tace, nulla si muove!

    Il sindaco Francesco Pignotti per la verità è andato a presenziare alla commemorazione organizzata da Firenze presso il cimitero di Trespiano, forse più per servilismo verso l’amministrazione di Firenze, sempre più autoritaria verso tutti i comuni limitrofi: lo sappiamo, quando Firenze ordina Bagno a Ripoli obbedisce ed accorre!

    Ma il sindaco Pignotti l’anno scorso, visto che il Comune non aveva celebrato in alcun modo questo giorno e che noi consiglieri di Fratelli d’Italia lo avevamo fatto pesare, aveva fatto capire che l’anno successivo, questo 10 febbraio, avrebbe celebrato ufficialmente questo giorno sul nostro territorio.

    Quindi noi, cittadini e consiglieri di Bagno a Ripoli, aspettavamo questo giorno in trepida attesa perché di solito dopo alle parole dovrebbero seguire i fatti.

    Ma a quanto pare il primo cittadino ha troppa paura di quello che potrebbe dire l’ANPI o quanto potrebbero scrivere alcuni frange estremiste per l’impegno preso l’anno passato.

    Peccato, era una piccolo gesto che l’amministrazione di Bagno a Ripoli ed il suo sindaco avrebbero potuto fare verso la pacificazione storica di tutte le vittime innocenti: non più vittime di serie A e vittime di serie B come da sempre vengono giudicati i martiri delle foibe da parte di una certa sinistra negazionista.

    Ma per fare ciò occorre coraggio, un coraggio che a quanto vediamo manca a questa amministrazione.

    Poco rileva, poi, che abbiano previsto su questo tema un incontro presso la Biblioteca comunale, ma solo fra qualche tempo: la data in cui celebrare tali eventi era il 10 febbraio.

    I politici si valutano anche e soprattutto dalla loro coerenza e dalla forza delle loro idee; le parole pronunciate al vento tanto per tacitare il momentaneo dissenso identificano la levatura del politico.

    Per tale motivo i consiglieri di Fratelli d’Italia, vista l’assenza di celebrazioni sul territorio comunale, hanno posto simbolicamente fuori del Comune una targa per celebrare questo giorno ed hanno poi consegnato nelle mani del sindaco la corona commemorativa per ricordargli gli impegni presi verso i suoi concittadini.

    Fatti e non vane parole, poi ci stupiamo perché la gente non va più a votare!

    I consiglieri di Fratelli d’Italia Michele Barbarossa, Serena Giannini, Fabio Venturi

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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